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23 Mag

SOFFIO O SBUFFO

VI domenica  T.O. anno A - 2014

Ho “soffiato” a lungo nella mia vita, o forse potrei dire “sbuffato”. L’ho imparato fin da piccolo quando arrabbiato e deluso non accettavo le reazioni e le risposte dei miei genitori. Era un soffio di ribellione, un soffio di presunzione, un soffio per accorciare i tempi, per realizzare i miei desideri e avvicinarmi alle mie richieste. Ho soffiato a lungo perché volevo tutto e subito, rivendicavo spazio e libertà.

Oggi c’è un soffio invisibile, è l’espressione dello spirito che mi abita. Uno spirito che può essere delicato e sensibile, forte e irreprensibile, ma che può trasformarsi e diventare impaziente e aggressivo.

Lo Spirito dunque non è invisibile, lo si riconosce dal soffio che ci abita. Anche la bibbia ci parla di un soffio, di un alito forte e travolgente, incontenibile, simile ad un vento impetuoso. Un soffio che ha spinto molti uomini a superare ostacoli e prove per annunciare un cambiamento, la gioia vera. I vangeli  e gli atti degli apostoli ci raccontano che lo Spirito Santo ha investito la chiesa, rinnovandola nei suoi confini, nei suoi metodi, nei suoi linguaggi, nei suoi tempi.

Sono ancora in molti a “soffiare/sbuffare” perché ancora in attesa di cambiamenti, ma ancora in pochi attenti a cogliere i segni dei tempi. E’ tempo di accogliere il soffio dello Spirito, uno Spirito che Gesù chiama “Spirito di Verità” (Gv14,17), un soffio che allontana dal cuore dell’uomo l’aria stagnante dell’ipocrisia, della menzogna e della violenza.

Ho diminuito il mio soffio di disapprovazione quando mi sono arreso all’amore del Signore, quando ho cominciato ad accettare che avevo bisogno di essere nuovamente istruito e corretto nel mio modo di pensare, di approcciare le fatiche e gli imprevisti. Il Signore ha soffiato allora uno Spirito per portare lontano dalla mia mente l’aria pesante dei miei pensieri, sempre pronti ad accusare o a mormorare.

Chi rimane caparbiamente affezionato a tradizioni religiose ormai logore, chi dà risposte vecchie a problemi nuovi, chi si colloca sempre in opposizione alla verità per nascondere con la menzogna privilegi e interessi di pochi, chi continua ad usare violenza e potere, soffiando sui deboli veleni che uccidono, rappresenta quel “mondo” che di cui parla Gesù, che non conosce e non accoglie lo Spirito che soffia per dare vita agli uomini. Gesù però, promette di non lasciarci mai orfani di questo “soffio”, della Sua presenza.

Ci sarà vita nuova, un’economia nuova quando accoglieremo questo “Soffio/Spirito”, che consolerà il nostro cuore dopo tante delusioni, che ci darà piena forza e sapienza per vivere nella “verità” senza alterare la volontà del Signore, senza alterare la Sua parola, le Sue leggi.

Oggi inspiro Signore per gustare in me la Tua presenza, soffio meno con arroganza, ma cerco di cogliere in ogni movimento la tua presenza. Il Tuo soffio non è in opposizione ai miei desideri, ma un leggero spostamento del mio cammino per percorrere la via della Tua volontà.

d. Andrea

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