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12 Mar

SCEGLIE E SALE

II^ Quaresima – anno C – 2022

In questi giorni in molte città e luoghi del mondo si sta pregando per la pace. Ce lo ha ricordato papa Francesco più volte, ce lo ricorda la nostra costituzione: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”; è scritto nella missione del cristiano di operare per la “liberazione dell’uomo, lo sviluppo indipendente e autonomo dei popoli, la giustizia e la pace”. A detta di molti però: “Sembra che la storia non insegni niente!”.

 Non sono un esperto di geopolitica internazionale, ma gli equilibri nelle relazioni tra persone e le nazioni non sono mai scontate. L’economia, che necessita di continue risorse e su di esse specula, la ricerca del potere, difeso con ogni mezzo lecito o illecito, ha sempre condizionato il bene comune e la pace tra i popoli. Ci si ritrova aggrediti a volte, dimenticando od omettendo di aver fatto lo stesso poco prima.

 Sembra sempre più un mondo buio, segnato dalla violenza verso i più deboli, dove il camminare si fa sempre più pesante, perché siamo in affanno di verità e di speranza. Le organizzazioni internazionali dei diritti umani, sembrano mongolfiere in balia dei venti, incapaci di atterrare nelle menti di chi governa e di chi ha la responsabilità del bene comune. Dove andare? Cosa Fare? Basta una casa o una tenda in altura, attrezzata per vivere in autonomia?

 Il vangelo non racconta la storia di qualcuno vissuto lontano nel tempo, ma piuttosto permette di incontrare qualcuno, oggi. La sua voce è chiara, umile, paziente ed esigente. Non fa sconti, non finge, ma cammina accanto a chi desidera trovare e custodire la vera pace: “Il Figlio dell'uomo - disse Gesù ai suoi discepoli - deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? (Lc 9,22-25).

 Ogni proposta di pace è sempre preceduta dalla sofferenza e dalla violenza. Dura da scrivere, difficile da accogliere. Gesù stesso e i cristiani martiri di ogni tempo, ci ricordano questo. E’ la reazione del mondo che vuole spegnere quella libertà e quella forza che Dio consegna al vero credente. Costoro che usano violenza, sono sconfitti anche se all’apparenza sembrano guadagnare il mondo intero. Chi continua invece a perdere la vita per Dio, risorge ogni giorno nel cuore dei santi nascosti agli occhi della moltitudine.

 “Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui […]. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!». (Lc 9, 28-35).

 Gesù continua a scegliere uomini che vogliono seguirlo per la via della vera pace. Sceglie e sale! Sceglie tre uomini, forse insufficienti per cambiare le sorti del mondo. Li fa salire sul monte, per istruirli. Ogni cambiamento, ogni incontro e dialogo nuovo, richiede perseveranza e pazienza. Li porta non nei luoghi del potere, ma là dove si può ascoltare e incontrare colui che è il vero Signore della storia. Non arma i suoi, anzi li disarma nei modi e nei tempi, li sveglia e li scuote dal torpore della stanchezza e dell’incredulità. Li unisce in una consegna, dentro la nube della conoscenza, per seminare nei loro cuori parole autorevoli che trasformano i diffidenti in miti. Nuovi credenti che ascoltano l’unica voce, l’unica persona che darà la vita per la pace. Non toglie a nessuno la libertà per riconoscerla e sceglierla. Abbiamo bisogno di salire con te Signore. Stare in preghiera, incontrare la tua gloria. Te lo chiediamo per noi e per il mondo intero.

 d. Andrea

 

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