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29 Set

IL SECCHIO

 XXV^ domenica T.O. – anno B – 2021

Mi hanno sempre attratto ed affascinato quelle persone che sanno consegnare messaggi semplici per raccontare le cose difficili. Riuscire a risvegliare consapevolezza alle persone semplici, là dove sembra difficile attivarla. Proviamoci.

Kenosis o secchio? Kenosis è una parola greca, che significa letteralmente “svuotamento” o “svuotarsi”, ed è storicamente utilizzata esclusivamente, per indicare un concetto legato alle teologie e alle mistiche delle origini cristiane. In parole semplici quella pratica che si compie quando si svuole svuotare qualcosa, per esempio un secchio pieno. Dentro può esserci dell’acqua, o spiritualmente parlando, gelosia e contesa, giudizi o altro. Abbiamo bisogno di associare concetti ad immagini per illuminare la mente e depositare un significato. Kenosis allora è quel processo interiore che porta il cristiano a svuotarsi della propria volontà incline al peccato e del proprio egocentrismo, per diventare recettivo della volontà del Signore

Potremmo dire oggi che il secchio è pieno? Lo vogliamo svuotare?

Se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrestre, materiale, diabolica; perché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni” (Gc 3,14-16).

Siamo da mesi in uno stato di emergenza sanitaria e politica. Molti di noi non hanno mai vissuto una situazione simile, con normative e indicazioni che hanno l’obiettivo di tutelare la salute, ma allo stesso tempo di spaventare e dividere. Con fatica si distingue la verità dalla menzogna. Aumentano le separazioni tra le diverse posizioni pro o contro, l’ammissione ai vari servizi pubblici e privati, l’immigrazione, le vaccinazioni, il green pass, il reddito di cittadinanza, il gender, il silenzio della chiesa e dei vescovi sull’identità del cristianesimo, il clima, e molto altro.

Siamo davanti al fenomeno “dell’indicibile”, cioè non si può mai dire che il secchio è pieno, ma solo che si può continuare a versarci dentro qualcosa, pena l’esclusione dai giochi, dal lavoro, dalla vita pubblica e dalle comunità. Si può solo a bassa voce, a casa, con pochi amici, mai in pubblico, affermare lo scetticismo per quelle scelte comuni, che in verità sono solo di pochi. Siamo senza vie di fuga, senza libertà?

 Per scelta Gesù ha scelto la Kenosis. “Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo” (Mc 9,30-32).

 Gesù guarda la storia, il tempo, le nostre vite, i nostri cuori pieni e straripanti di inganno, di gelosia, di contese, di paura, della sapienza diabolica depositata nei nostri secchi. C’è disordine e disordini! Gesù insegna qualcosa mai visto prima e raccontato ancora oggi a chi vuole farsi istruire da lui. Gesù si consegna, affida il suo secchio al mondo, agli uomini che lo uccideranno perché pubblicamente ha sottolineato che il secchio era pieno. Il suo dono, la sua scelta, svuota le nostre anime dalla paura, dall’inganno, e con maestria libera i suoi figli dalla schiavitù della morte. Gesù è risorto!

 Giacomo, uno dei primi apostoli a fare questa esperienza di svuotamento, racconta: “Invece la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia(Gc 3,17-18).

 Siamo alla deriva su tutti i fronti, e il nostro secchio pieno di superbia e arroganza, è trascinato lentamente verso il fondo, al declino, dove manca la gioia. Ma “la sapienza che viene dall’alto”, nello spirito, la sapienza del vangelo ci insegna a svuotarci, ci stimola alla Kenosis. Il nostro secchio svuotato, perché si fa mite e arrendevole, galleggia per seminare pace e portare giustizia. Senza paura possiamo attraversare anche questo tempo di tempesta e tornado, per lasciarci salvare da te o Signore. Insegnaci ad affidarci al tuo amore per fare scelte coraggiose.

d. Andrea

 

 

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