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05 Set

TU SEI PAZZO

Tu sei pazzo sei vuoi scegliere diversamente da come ti hanno insegnato o addestrato. Tu sei pazzo a lavorare gratuitamente, quando tutto si basa sul guadagno e su un tuo personale tornaconto. Tu sei pazzo quando annunci di credere, mentre tutti dubitano e vivono nel sospetto. Tu sei pazzo quando decidi di rimanere sobrio e sveglio, mentre gli altri uomini sono inebriati e ipnotizzati dalla paura, da quello che potrebbe accadere. Tu sei pazzo quando scegli di fare fatica, quando tutto ti è servito in modo facile e comodo. Tu sei pazzo a fidarti ancora, quando ripetutamente sei stato ingannato e tradito. Tu sei pazzo a riconciliarti con chi ti ha colpito, ferito e umiliato, invece di cercare vendetta o coltivare rancore.

E’ famoso il detto di un padre del deserto: “Verrà il tempo in cui gli uomini impazziranno. E al vedere uno che non sia pazzo gli si avventeranno contro dicendo: “Tu sei pazzo!”, a motivo della loro dissomiglianza da loro”. S. Paolo è passato attraverso questa esperienza: “i giudei domandano miracoli e i greci cercano la sapienza; ma noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i giudei, follia per i pagani” (1Cor 1,22-23). Dove sta la vera sapienza o pazzia?
La logica della croce non è quella del mondo e l’uomo nasce e cresce, assimilando quella del mondo. Quando all’uomo viene comunicata la “follia della croce” è normale e perfino salutare che esiti, che egli venga colto da perplessità e che si sieda a riflettere, sulla scelta da fare.
Possiamo rimanere a lungo seduti, per anni, in attesa del momento conveniente per scegliere. Possiamo trovarci al bar, al pub, in chiesa o al supermercato. Bene informati possiamo valutare i vantaggi e gli svantaggi, scrivere libri o navigare su internet per essere aggiornati sull’ultima novità. Di fatto finché non troviamo delle buone motivazioni, è difficile alzarsi, è difficile far alzare l’uomo che si è adeguato al mondo, sempre pronto a criticare, a trovare scuse, spesso dominato dalla paura di ciò che non conosce, senza slancio e passione.
Inizia un tempo nuovo per la nostra comunità, per le famiglie, per la carità, per la scuola, per la catechesi, per l’economia… e può sembrare pazzia impegnarsi in qualcosa, quando all’apparenza nulla sembra cambiare. La pazzia di Gesù Cristo è stata quella di credere in noi, di restituirci dignità, di ricordarci che insieme a Lui tutto può essere migliorato e cambiato.
Noi cerchiamo la vita e non la morte, vogliamo evitare ciò che ci fa soffrire, ciò che ci fa faticare, e la croce purtroppo, non evoca certo l’idea di salvezza. La fatica di impegnarsi in qualcosa non ci attira come un vantaggio, ma piuttosto come pazzia, una perdita.
Resta ancora oggi la libertà di cercare, di scegliere. Potrebbe essere giunto il tempo di ritrovarci insieme pazzi della proposta del Signore di lavorare per Lui, per il Suo regno, di trovare la forza di pregare insieme, per alzarci dalla sedia spesso orientata verso la televisione e il computer, sempre informati, ma immobili. Potrebbe essere arrivato il momento di collaborare, di aiutare le famiglie in difficoltà, gli sposi delusi, i figli abbandonati, gli ammalati affaticati, per insegnare in modo  nuovo, per lavorare in modo più serio ed efficace. Solo Tu Signore offri le vere motivazioni per vivere felici … umilmente rendici pazzi del Tuo Amore.

don Andrea

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