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20 Dic

DESIDERARE IL NATALE

S. NATALE – ANNO B - 2017

Come stanno i nostri desideri? Sono in tempo di siccità, attendono nevicate abbondanti o sono già in piena? Il desiderio rivela la direzione delle nostre motivazioni. Ma non è sufficiente avere desideri, serve uno spirito forte per realizzarli. I grandi desideri sorgono dove si unisce l’amore, la passione, l’umiltà e la tenacia per raggiungere l’obbiettivo. Assisteremo allora ad un cambiamento della nostra vita, ad una novità, ad una esplorazione in un ambito ancora vergine, alla soddisfazione per le nostre scelte. Dio ha tanto desiderato incontrarci, da mandare suo Figlio, in quello che storicamente è conosciuto come il Natale, l’incarnazione di Dio, l’incontro tra cielo e terra.

L’evangelista Giovanni ne parla così: “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. Quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio:a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo,ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,4-5;9-14).

Dio ci ha rivelato il suo desiderio: illuminare la nostra vita. Luce che vince le tenebre della solitudine. Il suo amore, se desiderato e accolto, scalda il nostro cuore, porta pace e misericordia nelle nostre relazioni. Il desiderio di Gesù è così profondo da rivelare con la sua passione (pasqua) quanto ha donato e sofferto per mantenere fede alla sua scelta. A Natale Gesù si rivela con l’umiltà della sua nascita, e con l’autorevolezza di una mangiatoia, ci ricorda con tenacia di non sprecare nulla e nessuna occasione. A Natale si crede per tornare ad essere figli di Dio, uomini che scelgono la vita, una vita in pienezza nella luce vera.

Perché il Natale non si riduca ad una festa pagana, è necessario ritrovare l’origine dei nostri desideri. La nascita di Cristo a Betlemme, il Messia accolto in un grembo di una semplice famiglia, non è solo una buona storia per il presepe, ma la memoria viva di Dio in mezzo a noi, che ci incontra con la grazia del suo amore. Gesù viene per salvarci dalla frenesia del mondo, quel mondo che desidera trascinarci senza sosta a raggiungere il cielo nel farci un nome per ambizione e vanità, lontano da noi, a spese dei fratelli, negando Dio.

“Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv1,16-18).

A Natale nasce il desiderio della Grazia, di quell’amore gratuito che ci restituisce luce nel cuore, verità nelle intenzioni e nelle scelte. Buon Natale a tutti i cuori che non si sono ancora spenti, a coloro che rifiutano le tenebre, che sanno ancora credere che Dio realizza la sua giustizia. Splenda la luce di Cristo nelle nostre famiglie, nella Chiesa e nel mondo intero. E’ quanto mai urgente!

Buon Natale          

 d. Andrea