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03 Ago

RISALIRE DAL FONDO

Domenica Trasfigurazione – 6 agosto 2017 – Anno A

Estate, tempo per sostare e recuperare energia, tempo per compiere grandi avventure. Estate, tempo per scendere in basso a livello del mare tra eccessi e seduzioni, oppure tempo per risalire dal fondo valle per raggiungere cime e cambiare prospettiva. “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce” (Mt 17,1-2).

Matteo ci racconta la “Pasqua d’Estate” (così chiama la domenica della trasfigurazione la Chiesa d’Oriente), ovvero la decisione di Gesù di portare alcuni dei suoi amici sul “monte”. In pianura si era toccato il fondo. Incomprensioni, rifiuti, ostilità, violenza, hanno impedito a molti di cogliere la missione di Cristo nel mondo: far risalire gli uomini dal fondo del peccato, alle altezze del cielo. Anche gli apostoli stessi avevano rifiutato il percorso da compiere. Siamo spesso inconsapevoli della gravità della nostra disobbedienza al Signore, al suo amore, alla sua Parola. Siamo allo stesso tempo disarmati dal degrado che ci circonda, morale, etico, spirituale. Continuiamo a scendere in modo repentino sempre più in basso, disposti a scavare più che a risalire.

Ma come Pietro Giacomo e Giovanni, alcuni si fidano, accettano la salita, sfidano le alte temperature della pianura per salire, e camminare con il Signore. Lo hanno fatto anche i profeti, le persone umili, lo ha fatto Maria, la madre del Signore, che ricorderemo nei prossimi giorni nella sua assunzione alla gloria del cielo. E’ l’impegno di accettare un invito, quello di Gesù; è il desiderio di stare in “disparte”, non tra la folla e il rumore assordante del mondo, perché i nostri occhi possano godere di un cambiamento, in attesa della prima del stella del mattino, dopo tanto buio.

Abbiamo toccato il fondo, si sente spesso ripetere. Sono le parole di cuori precipitati in basso perché hanno dimenticato il ristoro della preghiera, l’aria fresca di una confessione, l’ascolto umile della parola del Signore. Abbiamo toccato il fondo appesantiti da una mentalità più orientata a pretendere che a donare. Gesù dona se stesso, dona amore e misericordia ad una umanità avvolta dal fumo e dalla cenere dell’invidia, dell’egoismo. Stiamo bruciando dentro e fuori, senz’acqua per spegnere la follia del mondo. Possiamo sperare in un temporale di nubi luminose in alta quota, per ritrovare ristoro e quella voce che ci sollecita a risalire dal fondo: “Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete»”(Mt 17,5-7).

Alziamoci dunque, senza temere! Chi in questo tempo, decide in cuor suo di seguire “l’Amato”, risale dal fondo e il “suo volto brillerà come il sole”. Ascoltare Gesù è la nuova urgenza, raccontare e conoscere quanto lui ha rivelato della Via, della Verità e della Vita. E’ Tempo di cadere a terra, non per la disperazione ma per prostrarsi. Dopo tanta agonia e disobbedienza, torniamo ad adorare e ad affidare il nostro ascolto unicamente al Signore. Lo faccia il sacerdote, lo faccia chi governa, lo faccia ogni famiglia, il ricco e il povero, il peccatore e il giusto. Si tocca il fondo insieme così come si risale dal fondo insieme.

Ci aiuti Maria santissima, ci aiuti la preghiera a lei rivolta ad elevare gli occhi al cielo: “alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo” (Mt 17,8). Resta solo lui per salire sul monte e venire trasfigurati.

d. Andrea

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