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22 Giu

CONTROMANO

XII domenica T.O. anno A

Prima di imboccare una strada bisogna fare attenzione alla segnaletica, è necessario verificare se, per caso, non ci si è avventurati in un senso vietato.

Quando osserva il senso di marcia in cui si muovono gli altri uomini, il discepolo di Cristo ha l’immediata e nitida sensazione di guidare contromano. Se sceglie le vie della rinuncia, della condivisione dei beni, dell’amore disinteressato, del perdono senza limiti, della fedeltà alla parola data, vede il traffico muoversi in direzione opposta e si rende conto che, per quanto proceda con circospezione e prudenza, lo scontro diviene inevitabile e che sarà sempre lui ad avere la peggio, ad essere considerato fuori posto, ad essere accusato di infrangere le regole accettate da tutti.

Un esempio nei profeti, uomini sedotti e istruiti dal Signore, come Geremia che denuncia le guide religiose e politiche: “Pascur, figlio di Immer, sacerdote e sovrintendente-capo del tempio del Signore , udì Geremia profetizzare queste cose. Pascur ordinò di fustigare il profeta Geremia e quindi lo fece mettere ai ceppi nella prigione che si trovava presso la porta superiore di Beniamino, nel tempio del Signore. Il giorno dopo, quando Pascur lo fece liberare dai ceppi, Geremia gli disse: «Il Signore non ti chiama più Pascur, ma Terrore all'intorno. Perché così dice il Signore: Ecco, io darò in preda al terrore te e tutti i tuoi cari; essi cadranno per la spada dei loro nemici davanti ai tuoi occhi. Consegnerò tutti gli abitanti di Giuda in mano al re di Babilonia, il quale li deporterà e li ucciderà di spada. Consegnerò tutte le ricchezze di questa città e i suoi prodotti, tutti gli oggetti preziosi e i tesori dei re di Giuda in mano ai loro nemici, … Tu, Pascur, e tutti quelli della tua casa andrete in schiavitù; andrai a Babilonia, là morirai e là sarai sepolto, tu e tutti i tuoi cari, ai quali hai profetizzato tante menzogne» ( Ger 20,1-6 ). Così accadrà!

Il giusto è per l’empio insopportabile solo al vederlo, crea imbarazzo; infastidisce perché la sua vita è diversa da quella degli altri, va contromano, e del tutto diverse sono le sue strade.

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; … Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, devo gridare, devo urlare: «Violenza! Oppressione!». Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!». Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! » ( Ger 20,7-10 ).

Nei momenti di persecuzione, può insorgere nel cristiano anche il dubbio di aver sbagliato direzione.  La paura può dimorare nel nostro cuore, ma adeguarsi ai principi di questo mondo per non essere accusato o perseguitato, vuol dire rinunciare al senso più profondo della propria esistenza e negare il Regno di Dio che va contromano al peccato e all’ingiustizia.

«Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco…, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere…” (Ger 20,8-10).

Nel Signore non c’è timore. Lui guida e sostiene la nostra vita. Con pazienza e la preghiera, il nostro cuore impara a vivere come Gesù ci sollecita: “Non temete, perché non c’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato” (Mt 10,26). Per andare contromano Dio non sceglie le persone capaci, ma rende capaci le persone che sceglie.

d. Andrea