5 ciottoli

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Riflessioni

PERCHÉ

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I^ domenica di Avvento anno B - 2020

Porre buone domande, utili e preziose non è mai scontato. Per mia esperienza personale, questo accade solo nelle persone che attraverso la sofferenza, hanno saputo andare “oltre”, in profondità. Questo tempo ci consegna non solo una restrizione economica, dei limiti nei movimenti e negli incontri, ma una bassa marea che ci permette di mettere i piedi in luoghi irraggiungibili, sommersi dalle acque e in alcuni momenti impraticabili. E’ il tempo di una verifica delle nostre scelte, delle nostre priorità e valori, per ammettere errori e ricercare nuova sapienza. Non vogliamo solo ridurlo a un tempo di denunce, l’uno contro l’altro per sterili accuse. E’ tempo di verità. Non è solo l’inizio dell’avvento, in senso liturgico, ma del coraggio di essere una generazione nuova, un popolo che si consegna con consapevolezza a Dio, nella ricerca autentica della sua volontà.

SOBRI

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XXXIII^ domenica T.O. – anno A – 2020

Non ho mai bevuto alcolici. Oggi assumo un po’ di vino quando celebro l’eucarestia. Mi concedo un brindisi quando sono in compagnia, niente di più. Ma senza volerlo o saperlo ogni giorno sono ubriaco! Lotto da anni per restare sobrio, per smettere di assumere informazioni inutili, incomplete, devianti e false che puntualmente ogni giorno il mondo propone.

IL MONTE

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Tutti i Santi - Anno A - 2020

Preparare lo zaino per salire in montagna richiede esperienza. Si impara che il superfluo pesa, non subito, ma ora dopo ora, giorno dopo giorno lungo il cammino. Negli anni lo zaino si è fatto sempre più sobrio, alla ricerca dell’essenziale, perché salire costa fatica. Certo la vetta è sempre motivo di soddisfazione, un obiettivo che ripaga, ma si impara presto che non tutto ha la stessa importanza nei momenti cruciali della vita. Discernere i desideri è importante per raggiungere l’obiettivo.

LECITO

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XXIX^ domenica_Anno A / 2020

Il desiderio di amministrare forme di potere è sempre seducente. Ci dà l’opportunità di dominare in una forma precisa: decidere cosa è o non è lecito. Chi ha responsabilità giudicanti (genitori, insegnanti, confessori, avvocati …) tenta di definire una linea netta e demarcata che delimiti l’area della liceità rispetto a quella dell’illecito. La cultura e le ideologie possono alterare gli equilibri che regolano la vita e le persone stesse. Si attuano forme di controllo per reprimere la libertà del singolo e della collettività che manifestano opinioni contrarie al regime, oppure, si può legittimare atteggiamenti e scelte che sono moralmente scorretti per evitare di recare danno al pensiero dominante e più conveniente (la pillola abortiva, l’eutanasia, il divorzio, l’utero in affitto, i matrimoni gay …).

XXVII^ domenica del T.O. – anno A – 2020

Con le migliori intenzioni, offriamo dei consigli a chi amiamo. Senza essere assillanti, nel rispetto della libertà che ci viene consegnata, ci spingiamo oltre i confini del semplice parlare, per avvisare chi cammina con noi del pericolo di certe scelte. E’ avvertire un pericolo prima che accada un evento irreparabile, prima di decisioni che possono ostacolare la vita e la salvezza personale e dell’altro. Così nella storia della salvezza, Dio lancia continui avvertimenti ai suoi figli. Lo ha fatto nel passato e continua a farlo oggi. Sarebbe ingrato continuare a restare sordi o insensibili a questi segni di amore, per non dire pericoloso! Qualcuno li può leggere come minacce, perché a volte, per lanciare un avvertimento si usano toni decisi, risoluti; comunque sia, nascondono sempre e solo un unico desiderio: la nostra felicità. Una verifica dei frutti prodotti.