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Riflessioni

RITROVARE

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III^ domenica di Quaresima – anno C - 2019

“Così non si può andare avanti, tutti se ne approfittano, tutti imbrogliano, i soprusi sono sistematici, insopportabili e per giunta non s’intravvede nessuna prospettiva nuova. Anzi proprio quelli che avevano promesso speranza, presto ci hanno delusi!” Abbiamo sentito spesso lamentele come queste.

Lagnarsi è facile, più difficile è proporre soluzioni. Deprecare le violazioni dei diritti, stilare comunicati ufficiali, proclamare o gridare la propria indignazione, può anche portare qualche beneficio, ma il più delle volte le denunce, specie quando si riducono a gesti formali e a dichiarazioni diplomatiche, rimangono lettera morta. Ci siamo persi qualcosa?

I^ Domenica di Quaresima 2019 – anno C

Ogni prima domenica di Quaresima viene proposto il brano delle tentazioni (Lc 4,1-13) cui Gesù è sottoposto da Satana. Non è una narrazione storiografica, ma ciò non toglie nulla al racconto teologico di Matteo e Luca. “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse:…”; il testo evidenzia che non è il diavolo ad avere l’iniziativa, ma è lo Spirito stesso, sceso su di lui nel battesimo a spingerlo nel desolato deserto.

VII^ domenica T.O. anno C – 2019

La matematica è interessante, stimolante, perché non ha un’unica via per raggiungere un calcolo o per dimostrarlo. Il risultato può essere raggiunto in modo diverso, e quando questo non accade è perché non si e ancora scoperto il modo.

L’amore è interessante, stimolante, perché non ha un’unica via per raggiungere il cuore di una persona. Se non ci hanno ancora spento i fallimenti e le delusioni, possiamo provare altre vie.

V^ domenica T.O. anno C – 2019

Come leggi allontanati? L’accento cambia tutto! Allòntanati viene usato come un rifiuto, non siamo desiderati, una condanna che può separare due persone per sempre. Allontànati da me, si usa per esprimere una scelta umile, perché consapevoli dei propri peccati, ci si sente inadeguati nella relazione. E’ la storia della nostra vita, affascinante e faticosa, che mette a nudo le nostre fragilità. Cerchiamo consensi, compromessi e garanzie per superare la tristezza della solitudine, ma è inevitabile che alcune delle relazioni più importanti, possano concludersi con una separazione, quando prevale la delusione.

PAROLE

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III domenica T.O. anno C - 2019

Le parole affascinano, seducono, educano, feriscono, comprano, viziano, ammaestrano, svuotano, illuminano, salvano e molto altro. Le parole sono importanti, vanno usate con cura e con sapienza. E’ proprio quest’ultima che le governa. Stolto è l’uomo che vuole usarle senza essere istruito. Peggio ancora, quando le vuole usare senza dare una forma, un contenuto che le realizzi; in questo caso le parole diventano vuote, perdono forza e credibilità. Lentamente vengono perse e dimenticate, ed inizia l’anarchia. Ecco cosa accade quando dimentichiamo le parole del Signore, se le svuotiamo di significato e le crediamo inutili. Iniziano i disordini personali e collettivi. Questo ci insegna la storia.