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Riflessioni

COSÌ

Pubblicato in Riflessioni

V^ domenica di Quaresima – Anno B - 2018

Gli uomini si entusiasmano con facilità delle belle parole che vengono dette loro e, appena una tentazione o un sentimento disordinato li sconvolge, vanno all’eccesso opposto e giungono fino al delitto. E’ penoso constatare che molte anime cominciano la loro vita spirituale con entusiasmo e poi finiscono non solo per rilassarsi miseramente, ma per cadere addirittura nell’indifferenza e nella miscredenza. Si lamentano di non ricevere grazie, così cominciano a guardare le vie di Dio con uno spirito ipercritico e finiscono per sfiduciarsene completamente. Cosa dimentichiamo?

III^ domenica di Quaresima anno B - 2018

“Recitare” è uno strano verbo, che abbiamo inserito anche nel nostro linguaggio religioso. A volte si sente dire; “Recitiamo un Ave Maria o un Padre Nostro”, “Recitiamo il Vespro o il Rosario”. C’è il rischio di fare della nostra fede una recita?

I^ domenica di Quaresima – Anno B- 2018

Può capitare di perdersi. La cosa importante è saper ritornare sui propri passi: “«Or dunque - oracolo del Signore -, ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all'ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione?” (Gio 2,12-14). Perché questi atteggiamenti penitenziali? Perché negare l’evidenza che ci siamo persi?

V^ domenica T.O. anno B - 2018

L’essenziale di una parrocchia non si può racchiudere in poche righe, visto il percorso di grande ricchezza e tradizione di cui siamo debitori. Parliamo di parrocchia, ma quando questa è veramente visibile? Basta un nome, una chiesa, un sacerdote, delle persone che si radunano? Parliamo di famiglia, ma quando questa è veramente visibile? Basta una casa, dei figli, mangiare insieme, un’auto in garage?

III^ domenica T.O. anno B

E’ finita una legislazione e se ne prepara un’altra. Si è eletto una guida, ma diventata vecchia, se ne cerca un’altra. Per cinquecento anni Israele ha fatto esperienza della monarchia; la dinastia davidica (dal Re Davide in poi) ha annoverato anche sovrani capaci, tuttavia il bilancio che la Bibbia fa di questo periodo storico è del tutto negativo. Tranne poche, nobili eccezioni, tutti i re si sono allontanati dal Signore, non hanno prestato ascolto ai profeti e hanno condotto il popolo alla rovina. Nel 587 a.C. l’ultimo re fu deportato a babilonia insieme al suo popolo. Era la fine di tutto?