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Riflessioni

XII domenica T.O. anno A

Prima di imboccare una strada bisogna fare attenzione alla segnaletica, è necessario verificare se, per caso, non ci si è avventurati in un senso vietato.

Quando osserva il senso di marcia in cui si muovono gli altri uomini, il discepolo di Cristo ha l’immediata e nitida sensazione di guidare contromano. Se sceglie le vie della rinuncia, della condivisione dei beni, dell’amore disinteressato, del perdono senza limiti, della fedeltà alla parola data, vede il traffico muoversi in direzione opposta e si rende conto che, per quanto proceda con circospezione e prudenza, lo scontro diviene inevitabile e che sarà sempre lui ad avere la peggio, ad essere considerato fuori posto, ad essere accusato di infrangere le regole accettate da tutti.

Ss.ma Trinità – Anno A 2017

(Tobia: Libro storico A.T. 721 a.C)

“In quel giorno Tobia si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabaèl… e disse in cuor suo: «Ecco che io ho invocato la morte (era diventato cieco): perché dunque non dovrei chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?». Chiamò il figlio e gli disse: «Figlio, quando morirò, dovrai darmi una sepoltura decorosa; onora tua madre e non abbandonarla per tutti i giorni della sua vita; fa' ciò che è di suo gradimento e non procurarle nessun motivo di tristezza. Ricordati, figlio, che ha corso tanti pericoli per te, quando eri nel suo seno. Quando morirà, dovrai darle sepoltura presso di me, in una medesima tomba.

Domenica Ascensione anno A - 2017

A volte ci impegniamo, studiamo, ricerchiamo, lavoriamo sodo, ma sembra non cambiare nulla. Veniamo istruiti per rinnovare il nostro tempo, la nostra storia, ma tutto spesso, sembra precipitare. Con l’entrata di Gesù nella gloria del Padre (Ascensione) è cambiato qualcosa sulla terra? Anche Lui, che ha camminato a lungo, lavorato, insegnato, guarito, perdonato, è riuscito a incidere veramente sulla nostra vita? Abbiamo creduto invano che cambiasse le cose?

V^ domenica di Pasqua - Anno A - 2017

Davvero una volta tutto andava bene o era più facile? Negli Atti degli Apostoli (NT) si narra le vicende della prima chiesa, l’entusiasmo, la forza e lo slancio dei primi cristiani, ma anche il sorgere dei primi problemi: “In quel tempo aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell'assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola»”(At 6,1-4).

SILENZIO

Pubblicato in Riflessioni

III^ Pasqua 2017

Il silenzio evoca la morte e, visto che abbiamo paura della morte, abbiamo anche tanta paura del silenzio. Tutti si aspettano fin dalla nascita le nostre prime parole, segno di salute, della vittoria della vita, ma curiosamente appena abbiamo l’età per proferire parole nostre e sensate, arriva il primo segno della morte: “Taci tu che sei piccolo!”.