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Riflessioni

XXVII^ domenica del T.O. – anno A – 2020

Con le migliori intenzioni, offriamo dei consigli a chi amiamo. Senza essere assillanti, nel rispetto della libertà che ci viene consegnata, ci spingiamo oltre i confini del semplice parlare, per avvisare chi cammina con noi del pericolo di certe scelte. E’ avvertire un pericolo prima che accada un evento irreparabile, prima di decisioni che possono ostacolare la vita e la salvezza personale e dell’altro. Così nella storia della salvezza, Dio lancia continui avvertimenti ai suoi figli. Lo ha fatto nel passato e continua a farlo oggi. Sarebbe ingrato continuare a restare sordi o insensibili a questi segni di amore, per non dire pericoloso! Qualcuno li può leggere come minacce, perché a volte, per lanciare un avvertimento si usano toni decisi, risoluti; comunque sia, nascondono sempre e solo un unico desiderio: la nostra felicità. Una verifica dei frutti prodotti.

CERCATE

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XXV^ domenica del T.O.  – Anno A  2020

A sei mesi dell’inizio del “lockdown”, sono ripartite le scuole in presenza! Dopo le misure di contenimento restrittive all’inizio della pandemia di Covid19, siamo riusciti ad avviare il nostro percorso scolastico. Ma chi ci ha istruito in questi mesi? Quale opportunità di crescita ci ha consegnato questo periodo? Quale consapevolezza? Quali priorità?

PROFEZIE

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XXIII^  domenica T.O. anno A – 2020

C’è chi suggerisce di andare ad abitare a 600 m. di altitudine per i cambiamenti climatici; chi di costruire un rifugio, un pozzo e di fare scorte alimentari per 3 mesi; che la pandemia di covid 19 è un avvertimento per i cuori e le ossa inaridite, per la nostra conversione; che siamo invasi da ogni forma di idolatria e al degrado morale, dove non scandalizza più nulla e ogni abominio verso la vita è considerato legale o normale; che la Chiesa è allo sfacelo e i suoi ministri dei noncuranti, che ci aspetta una grande tribolazione e tre giorni di buio,… Di fatto non mancano gli spunti per fare profezie in questo periodo. Ma ci sono ancora profeti per farle? Ci sono ancora anime pronte a riconoscere che molti degli eventi che tanto ci colpiscono sono la conseguenza dei nostri peccati?

XVIII^ domenica T.O. anno A – 2020

E’ curioso: gli occhi guardano continuamente, non sono mai sazi di vedere; le mani per quanto toccano, non si stancano di accarezzare, di costruire; la bocca per quanto ingerisca non sazia mai definitivamente lo stomaco. Potremmo interpellare le neuroscienze per descrivere la “fame” che la nostra mente stimola e garantire la vita del nostro corpo, ma ci affidiamo come cristiani anche alle antiche parole del profeta Isaia: “O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte.  Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.  Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide” (Is 55,1-3).

XV^ domenica T.O. anno A – 2020

Quando ci si prepara per un acquisto il venditore cerca subito di tranquillizzarci: “Non si preoccupi il prodotto è affidabile. Estendiamo la garanzia a 4 anni!”. Quando mi si chiede se conosco una badante per seguire un anziano la domanda è sempre: “E’ una persona affidabile?”.

Che affidabilità offre la parola dell’uomo?