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Riflessioni

V domenica T.O. anno B - 2015

Ogni giorno siamo informati di sofferenze e disgrazie altrui. Leggiamo e ascoltiamo ipnotizzati che il male esiste, che è senza scrupoli e senza limiti. E’ inevitabile per credenti e non credenti porsi la domanda: ma Dio dov’è? Perché l’uomo è destinato a soffrire? Rischiamo di masticare amaro e di restare spiazzati.

Ciascuno di noi desidera il successo per la sua vita, ma è inevitabile fare esperienza della malattia e della sofferenza. Il problema del dolore non può essere solo visto e affrontato con angoscia, richiede una risposta, una reazione.

III settimana T.O. - anno B - 2015

È una delle funzioni dei nostri computer. “Gestione risorse” è una finestra che ti offre una panoramica veloce di ciò che è contenuto nel sistema operativo. Ogni informazione è una risorsa, ogni persona è una risorsa. Ma come accade per i computer, così lo è per le persone: c’è sempre bisogno di aggiornamenti per modificarne l’efficacia e le prestazioni!

BATTESIMO  DEL  SIGNORE  –  anno B – 2015

Quando ci piace qualcosa facciamo esperienza di “unificazione”. Ci immergiamo per interesse, per passione e coinvolgimento in questo desiderio che ci attira a sé. Ma come cambiano i nostri desideri negli anni. Una lenta e graduale evoluzione nella continua ricerca di qualcosa, di qualcuno.

SANTA FAMIGLIA anno B  2014

Ogni generazione pensa di esser nuova, di portare novità risolutive e insuperabili, ma basta attendere qualche anno e quella successiva afferma la stessa cosa. Ciò che è nuovo diventa in breve tempo vecchio, e con l’idea scorretta che il vecchio è sempre da “scartare”, le scelte e le esperienze del passato vengono facilmente perse, come tesori nascosti e poi lentamente dimenticati.

III^ domenica di Avvento 2014 - anno B

Quando entri in un bar per prendere un caffè, non entri solo per questo, ma cerchi un luogo in cui chi lo prepara, ti offra anche la sua attenzione, il suo sorriso. Quando entri in un negozio per acquistare qualcosa, non entri solo per prendere quello che ti serve, ma cerchi attenzione e un sorriso che ti accolga. Ecco perché in oriente si afferma che il “negozio” lo fa l’accoglienza, il sorriso, la gioia. I prodotti ce li hanno tutti, la gioia invece va cercata.