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Riflessioni

V domenica di Pasqua

La chiesa ha i giorni contati – dice qualcuno – perché è vecchia, non sa rinnovarsi, ripete formule antiche invece di rispondere ai nuovi interrogativi, ripropone caparbiamente riti obsoleti, troppo vecchi, e dogmi incomprensibili mentre l’uomo d’oggi è alla ricerca di un nuovo equilibrio, di un nuovo senso della vita, di un Dio meno distante.

PASQUA  2013

Chi di noi non vuole essere amato?

Stiamo vivendo su questa terra e spesso ci interroghiamo, ci facciamo domande, cerchiamo risposte. Siamo di certo curiosi, critici, dissidenti, studiosi, sfruttati, spesso ingannati con il rischio di trascorrere la nostra esistenza senza coglierne l’essenza, mai soddisfatti. Siamo coinvolti da tante urgenze, circondati sempre più da grandi problemi come la ricerca di cibo per tutti, di terapie per debellare dolore e malattie, di un’economia che arricchisca tutti! Ma siamo sicuri che questo basterebbe a rappacificare il mondo, a renderci veramente felici?

III domenica di Pasqua 2013

Nella comunità cristiana e civile elaboriamo programmi pastorali e politici ambiziosi, quante discussioni, quanti propositi, come pure in famiglia mettiamo in atto le tecniche psicologiche più aggiornate per regolare i nostri rapporti, per educare al meglio i figli, ci impegniamo con sforzi anche lodevoli ma non sempre sono coronati dal successo. Il figlio iscritto con tanti sacrifici a scuola, a corsi di inglese o di musica, di danza o nello sport, un giorno delude tutte le attese, dice di essere senza ideali, che gli pesa la fatica, la responsabilità e pensa solo a divertirsi. Perché?