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Riflessioni

AL CENTRO

Pubblicato in Riflessioni

XII domenica T.O. anno C

L’idea di “libertà” possiamo associarla al desiderio di spazio, all’assenza di recinzioni e di vincoli, alla piena espressione di movimento e comunicazione, al viaggiare, all’incontrare e conoscere, a trasgressioni, all’assenza di limiti e di orari, alla denuncia di ingiustizia sociale, ecc.
 Ma il concetto di libertà spesso è come un bel panino avvelenato al suo interno, e attratti dall’apparenza dimentichiamo o trascuriamo il suo contenuto; così, facilmente intossicati rimaniamo schiavi degli effetti di questo veleno. Il veleno si presenta come desiderio di “fare quello che vuoi”, quando e come vuoi, ti convince di raggiungere velocemente ciò che cerchi, di ottenerlo a qualunque costo nel  modo in cui che hai immaginato, giustificando addirittura la violenza e l’inganno perché la tua decisione è unica e necessaria.

X domenica T.O. anno C

In un villaggio vicino a Nazareth muore il figlio unico di una donna che ha già perso il marito ed è rimasta sola, senza protezione e senza chi le sia di sostegno nella vecchiaia. Paradossalmente il paese si chiama Nain, che in ebraico significa “delizioso”. La dove tutto doveva indicare gioia e pienezza, la vita si tramuta in lamento e lutto, e le corse dei bambini e il movimento della vita vengono interrotti dal pianto e da una processione funebre. In queste poche righe si racconta i sogni di molti uomini, i loro desideri, i loro progetti, e l’incontro con il limite, la fragilità umana, l’interruzione improvvisa e inaspettata della vita stessa.

Santissima Trinità 2013

Quando sentiamo questa parola la mente scivola facilmente su un documento, la nostra carta di identità che ci permette di essere riconosciuti in modo autentificato con i dati in essa contenuti. Ma come cristiani servono altre informazioni da inserire? Qual è la nostra carta d’identità di credenti? Potrebbe essere l’amore al prossimo, ma sono in molti a fare del bene anche di altre religioni. Non è la preghiera, anche ebrei e mussulmani per esempio pregano, e non è neppure la fede in Dio perché non basta credere ma è importante sapere in quale Dio si crede.

Ascensione 2013

Desiderio profondo dell’uomo è sapere che qualcuno gli è accanto. E’ un bisogno che quieta l’animo umano da quel senso di separazione, solitudine, che l’uomo trova nella profondità del suo essere. Energia potente che ci spinge verso l’altro per sedare, colmare il bisogno di relazione, di intimità, di comunione. Non è un semplice contatto che cerchiamo, ma quella complicità che è di coloro che si sentono uniti, una cosa sola, parte di, forza necessaria per affrontare e superare ogni difficoltà.

V domenica di Pasqua

La chiesa ha i giorni contati – dice qualcuno – perché è vecchia, non sa rinnovarsi, ripete formule antiche invece di rispondere ai nuovi interrogativi, ripropone caparbiamente riti obsoleti, troppo vecchi, e dogmi incomprensibili mentre l’uomo d’oggi è alla ricerca di un nuovo equilibrio, di un nuovo senso della vita, di un Dio meno distante.