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Riflessioni

BATTESIMO  DEL  SIGNORE  –  anno B – 2015

Quando ci piace qualcosa facciamo esperienza di “unificazione”. Ci immergiamo per interesse, per passione e coinvolgimento in questo desiderio che ci attira a sé. Ma come cambiano i nostri desideri negli anni. Una lenta e graduale evoluzione nella continua ricerca di qualcosa, di qualcuno.

SANTA FAMIGLIA anno B  2014

Ogni generazione pensa di esser nuova, di portare novità risolutive e insuperabili, ma basta attendere qualche anno e quella successiva afferma la stessa cosa. Ciò che è nuovo diventa in breve tempo vecchio, e con l’idea scorretta che il vecchio è sempre da “scartare”, le scelte e le esperienze del passato vengono facilmente perse, come tesori nascosti e poi lentamente dimenticati.

III^ domenica di Avvento 2014 - anno B

Quando entri in un bar per prendere un caffè, non entri solo per questo, ma cerchi un luogo in cui chi lo prepara, ti offra anche la sua attenzione, il suo sorriso. Quando entri in un negozio per acquistare qualcosa, non entri solo per prendere quello che ti serve, ma cerchi attenzione e un sorriso che ti accolga. Ecco perché in oriente si afferma che il “negozio” lo fa l’accoglienza, il sorriso, la gioia. I prodotti ce li hanno tutti, la gioia invece va cercata.

RITORNARE

Pubblicato in Riflessioni

I^ domenica di Avvento 2014 - anno B

Innamorarsi è una delle esperienze più incisive per la nostra vita. E’ come accedere a mondi sconosciuti, un grande viaggio nel mistero del nostro cuore e di quello di chi si ama. Nell’innamoramento si attiva tutto l’essere, si risvegliano desideri e forze mai usate in altre ambiti della vita. Tutto sembra acquistare senso perché ogni cosa pensata e compiuta è rivestita di gioia. Ecco perché quando manca l’innamoramento è tanto profondo il desiderio di ritornare in questo stato. Non è solo nostalgia di bei momenti, ma è un bisogno dello spirito di trovare il modo di affrontare il presente, di trovare la forza per resistere alle prove e alle fatiche della vita. Quante speranze deluse però, quante disillusioni, quanti tradimenti, quante finzioni, quanta confusione quando si decide di amare.

XXXIII domenica T.O. - anno A - 2014

La prudenza è la virtù che dispone l'intelletto all'analisi accorta del mondo reale circostante ed esorta la ragione a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene, scegliendo i mezzi adeguati per compierlo. La prudenza è la « retta norma dell'azione », scrive San Tommaso D'Aquino sulla scia di Aristotele. Essa non si confonde con la timidezza o la paura.