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Riflessioni

V^ domenica T.O. anno C – 2019

Come leggi allontanati? L’accento cambia tutto! Allòntanati viene usato come un rifiuto, non siamo desiderati, una condanna che può separare due persone per sempre. Allontànati da me, si usa per esprimere una scelta umile, perché consapevoli dei propri peccati, ci si sente inadeguati nella relazione. E’ la storia della nostra vita, affascinante e faticosa, che mette a nudo le nostre fragilità. Cerchiamo consensi, compromessi e garanzie per superare la tristezza della solitudine, ma è inevitabile che alcune delle relazioni più importanti, possano concludersi con una separazione, quando prevale la delusione.

PAROLE

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III domenica T.O. anno C - 2019

Le parole affascinano, seducono, educano, feriscono, comprano, viziano, ammaestrano, svuotano, illuminano, salvano e molto altro. Le parole sono importanti, vanno usate con cura e con sapienza. E’ proprio quest’ultima che le governa. Stolto è l’uomo che vuole usarle senza essere istruito. Peggio ancora, quando le vuole usare senza dare una forma, un contenuto che le realizzi; in questo caso le parole diventano vuote, perdono forza e credibilità. Lentamente vengono perse e dimenticate, ed inizia l’anarchia. Ecco cosa accade quando dimentichiamo le parole del Signore, se le svuotiamo di significato e le crediamo inutili. Iniziano i disordini personali e collettivi. Questo ci insegna la storia.

Battesimo del Signore 2019 – anno C

Ogni proposta cerca accoglienza e approvazione, bussa e aspetta. La porta è sempre chiusa, e non è facile aprirla per entrare nei cuori e nelle menti. Siamo così sospettosi e prudenti alle proposte di Dio, ma allo stesso tempo ingenui e sprovveduti ad accogliere qualsiasi novità che puzzi di spiritualità o di mondanità, senza vagliare fonti e origine.

OBIEZIONE

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Natale 2018 – anno C

Speriamo sempre che le cose possano cambiare. Viviamo con questa convinzione profonda, di rinnovare, migliorare quello che incontriamo. Ma la realtà spessa sembra smentire questo atteggiamento dello spirito, del credente, che lascia spazio alle promesse del Signore. Nascono allora obiezioni, che vengono denunciate come illusioni o peggio ancora, come utopie. L’uomo si rassegna molto presto, e viene istruito ad opporsi a coloro che annunciano vie di salvezza e di cambiamento. Ci si rifugia nei propri ragionamenti e nei propri progetti. E noi?

TARDI

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II domenica di Avvento 2018 – anno C

Esiste oggi un confronto e una ribellione contro Dio, una battaglia organizzata contro Cristo e la sua Chiesa. Si respira avversità, critica e condanna, per non dire indifferenza e disprezzo. Costruiamo e strutturiamo strategie per uccidere Dio, distruggere la dottrina e l’insegnamento secolare della Chiesa. Abbiamo come cristiani delle responsabilità?