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Riflessioni

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Pubblicato in Riflessioni

XXVIII^ domenica T.O. anno C – 2019

Quando si sta male si cerca una soluzione, una via d’uscita che offra speranza, una guarigione. E’ un tempo da non sprecare e su cui vigilare. Quando si sta bene, si cerca di prolungare questo momento, con il rischio di trattenere questa gioia, bloccando quel dinamismo che l’ha provocata. Comunque sia, la vita ci suggerisce sempre una cosa: il cambiamento, un’uscita, un andare verso.

XXIII^ domenica T.O. anno C - 2019

Ogni cosa bella costa. Richiede tempo, cura, attenzione, fatica. Ogni cosa bella può essere scelta, ma sappiamo che ogni scelta diventa anche una rinuncia. Ci sono rinunce che ci fanno stare male e rinunce che, pur costando fanno stare bene. E sono quelle compiute nella libertà. Senza libertà non c’è vera scelta e tutto si riveste di frustrazione per orientare all’inedia.

186  –  XIX^ domenica T.O. anno C - 2019

Portiamo “pazienza”, ma in verità è molto di più. Quando le relazioni e le scelte fatte rivelano il loro volto imprevisto e faticoso, ci appelliamo a risorse diverse dalla ragione e dalla logica umana. Accade in famiglia, con gli amici e anche con Dio. Cerchiamo amore e senso nella nostra vita, ma lo scegliamo solamente quando sappiamo accogliere chi è diverso da noi, nelle profonde e radicate differenze di atteggiamenti e modi di pensare. Non è pazienza, ma fede!

185_XVI^ domenica T.O. anno C - 2019

“Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come un’ombra sono i nostri giorni sulla terra” (1Cronache 29,15). In queste parole del re Davide si coglie la lezione che il popolo di Israele ha assimilato dall’esperienza del deserto: è vissuto in tende per quarant’anni, senza fissa dimora, ha chiesto ospitalità ad altri popoli e spesso gli è stata rifiutata, così ha imparato ad apprezzare l’accoglienza.

XIII^ domenica T.O. anno C – 2019

Negli ultimi secoli sembra che il cristianesimo sia stato ridotto a “dottrina” e a “morale”, in altre parole a buoni principi e a tutti i criteri per osservarli, pena la condanna e la schiavitù. Se in parte è vero che il cristiano riceve dal vangelo, degli insegnamenti e una disciplina di vita, san Paolo ricorda anche: “Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù..Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l'amore siate invece a servizio gli uni degli altri”(Gal 5,1.13). La libertà conosce la dottrina, si fa umile e obbediente alla “Parola”, ma ci viene donata prima di tutto per amare. Chi? “Il cristianesimo è Cristo” (cfr. Romano Guardini), la sua persona, che incontriamo nella carità a favore degli uomini. E’ il momento cruciale della nostra vita, quando liberati da questo incontro-esperienza, facciamo della nostra vita un servizio all’uomo.