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16 Ago

La prima chitarra in sezione aurea

La musica ha numerosi legami con la matematica. Da molti è condiviso il ruolo centrale del rapporto aureo nel dimensionamento degli strumenti ad arco.
Ne sono un esempio le proporzioni di alcuni strumenti di scuola cremonese, analizzate minuziosamente nei secoli successivi da liutai e studiosi. Anche oggi i costruttori di strumenti ad arco, in tutto il mondo, prendono come riferimento ed ispirazione i classici della scuola cremonese (ma anche veneziana, bresciana..) del XVII-XVII° secolo. Da allora le linee, le proporzioni, l’imprinting degli strumenti ad arco è rimasto invariato.

A partire dal XIX° secolo generazioni di scienziati si sono alternate, con approcci sempre più multidisciplinari, nell’analisi di questi capolavori, alla ricerca di regole, indicazioni, “segreti”. In molti hanno tentato di descrivere razionalmente il fascino di questi strumenti. sia della forma, che del suono. Anche nel mondo degli strumenti a pizzico si sono stabiliti dei punti di riferimento stilistici ed acustici. Le chitarre Selmer-Maccaferri si sono imposte come strumento principe della musica manouche.
Per inciso lo stesso Maccaferri, quale allievo diretto di Luigi Mozzani, è collegato alla tradizione liutaria italiana. Antuja è un’idea, un’intuizione, un bozzetto che prende forma e si racconta con le note. è il desiderio di dare un’impronta unica ad un modello che è già diventato un classico per la musica manouche.
Antuja® (Modello Ferro) è la prima chitarra costruita interamente rispettando la proporzione aurea. L’autore è il liutaio Ing. Francesco Piasentini, l’idea e il progetto sono dei fratelli Paolo e Davide Ferro.
Maggiori dettagli e novità su questo progetto son disponibili sul sito www.antuja.com

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