5 ciottoli

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Riflessioni

VI^ domenica T.O. – anno B – 2021

Il paradosso di questo tempo di fragilità, è la forzata lontananza da chi è più debole. Il Covid-19 ci ha resi quasi degli appestati. Dichiarati impuri, siamo diventati pericolosi per gli altri e per chi ci vive accanto. Portatori innocenti di malattia e di morte, per le persone già più deboli. Siamo stati isolati e segregati, nel miglior dei casi nelle stanze delle nostre case, o nei reparti  ospedalieri, in quella camera interiore che ci ha consegnato una delle esperienze più difficili della nostra vita: essere emarginato.

DEMÒNI

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IV^ domenica T.O. – anno B – 2021

Reagire! Ci fa bene. E’ il segno visibile per esprimere un disappunto, per dare una risposta emotiva diversa da quella proposta. Una svolta. Reagire, rivela a volte le intenzioni più profonde, quelle tenute nascoste a lungo per comodità, pigrizia, paura. Una nascita. Reagire è il coraggio di scegliere, di cambiare, approfondire e andare oltre il creduto. Una consapevolezza.

II^ domenica T.O. – anno B – 2021

Percepire! Mi ha sempre affascinato questa parola. L’ho sentita tardi nella mia vita. E’ sempre stata preceduta da: capire! La nostra educazione è spesso sbilanciata su ragionamenti che la nostra mente – mentalità – partorisce per definire giusto o sbagliato. Si spende tanta energia per consegnare a chi incontriamo un pensiero unico, che impedisce di vedere oltre, di esplorare la profondità e l’ampiezza della vita, cosi ricca di novità, cambiamenti e prospettive. Un mondo che boicotta su molti livelli – culturale, economico, politico e spirituale - quella possibilità di indagine, di speranza, consegnata agli uomini liberi, o per meglio dire, liberati da pregiudizi e paura. Percepire aiuta a non essere ingenuo e sprovveduto di fronte al male e alle sue seduzioni.

PERDERE

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II^ domenica dopo Natale -  Anno B – 2021

Per la scelta di vita che ho fatto, mi confronto spesso con chi perde. A ripensarci, il vero giorno in cui sono ri-nato, è stato quando è mancato improvvisamente mio padre per una leucemia. Avevo 17 anni. Una perdita che è diventata nascita. E’ iniziata in modo germinale, una nuova consapevolezza nel dare valore al giorno, alle scelte, alle relazioni e al modo con cui affrontarle.  Orientare energie e pensieri verso ciò che appaga e riempie l’anima, era il pensiero e il desiderio dominante.

III^ domenica di Avvento – anno B – 2020

Non li porto, ma li benedico. Non porto anelli al dito, di nessun tipo, ma quando celebro il sacramento del matrimonio partecipo alla gioia degli sposi, alle loro promesse di amore, benedico i loro anelli con questa formula: “Signore, benedici ╬ questi anelli nuziali: gli sposi che li porteranno custodiscano integra la loro fedeltà, rimangano nella tua volontà e nella tua pace e vivano sempre nel reciproco amore. Per Cristo nostro Signore. Amen”.