5 ciottoli

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IV^ Quaresima – anno C – 2022

Prima di entrare in teologia, ho lavorato per alcuni anni come odontotecnico. Sul tavolo di lavoro, ricordo ancora oggi, c’erano tanti post-it con la scritta: “Urgente!”. Un promemoria continuo per non sprecare o perdere tempo. Un giorno, la segretaria che gestiva i lavori richiesti dai medici, scrisse qualcosa di nuovo, che graffiò il cervello, le abitudini e i ritmi: “IMMEDIATO!”. Non sorse solo un sorriso sul volto di tutti in laboratorio, ma si cominciò a capire che qualcosa era cambiato. Dovevamo interagire tra di noi in maniera diversa per la consegna.

II^ Quaresima – anno C – 2022

In questi giorni in molte città e luoghi del mondo si sta pregando per la pace. Ce lo ha ricordato papa Francesco più volte, ce lo ricorda la nostra costituzione: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”; è scritto nella missione del cristiano di operare per la “liberazione dell’uomo, lo sviluppo indipendente e autonomo dei popoli, la giustizia e la pace”. A detta di molti però: “Sembra che la storia non insegni niente!”.

VIII^ domenica T.O. – anno C – 2022

Dal rapporto Censis 2021 emergono questi dati: secondo il 5,9 per cento degli italiani (3 milioni di persone), il covid non esisterebbe; per il 10,9 per cento il vaccino anticovid sarebbe inutile, dannoso e inefficace; per i 31 per cento si tratterebbe di una sperimentazione collettiva. A questi va poi ad aggiungersi un 12,7 per cento di connazionali convinti che la scienza produca più danni che benefici; un 10 per cento che lo sbarco sulla luna non sia mai esistito; un 20 per cento che il 5G possa controllare la menti delle persone. Tutta colpa del covid?

RUOTA

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 VI^ domenica T.O. – anno C – 2022

Sono in molti a credere che nella vita sia la fortuna a fare la differenza. Nella filosofia medievale e antica, la Ruota della Fortuna è un simbolo della natura capricciosa del destino. La ruota appartiene alla dea Fortuna che la fa girare a caso, cambiando le posizioni di chi è sulla ruota: alcuni subiscono grandi sventure, altri guadagnano colpi di fortuna. In Italia ne avevano fatto anche un quiz televisivo tra il 1980 e il 1990. Una filosofia e un gioco possono sgretolare virtù e impegno, valori e scelte, per immolare tutto alla sorte, alla pigrizia, alle dipendenze, o alle ludopatie.

CARITÀ

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IV^ domenica T.O. – anno C – 2022

Le parole e le azioni in questo tempo si fanno severe. Ogni giorno scopriamo spiacevoli retroscena nel mondo della politica, della sanità, del lavoro, nell’ordine pubblico e nella giustizia. Vige sempre più uno stato di confusione, di incertezza e di polemica. Quando poi queste parole sono orientate alla Chiesa stessa, a noi cristiani, non mancano accuse, denunce, ostilità e condanna. Tutti maestri, tutti giudici delusi, e come si dice spesso: “tutti allenatori!”. Non nascondiamoci però; il peccato nell’uomo è accovacciato ovunque.

FATELA

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I^ domenica T.O. – anno C – 2022

Ricordo con piacere le prime lezioni di antropologia, quella scienza che studia i tipi e gli aspetti umani soprattutto dal punto di vista morfologico, fisiologico, psicologico. Finalmente si parlava di me, del mio essere. Mi ha sempre affascinato il cammino evolutivo dell’uomo, che da “sapiens” cresce anche come uomo “faber”. Fare e agire per scoprire, creare e realizzare.

GERMOGLIO

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 I^ domenica Avvento – anno C – 2021

Ci sono delle parole che non attirano quando le senti. “Sinodo” è una di queste a mio avviso. Sembra qualcosa che riporta a tempi e pratiche antiche, ormai inutili. In verità è la “risposta” da trovare insieme in questo tempo di trasformazione, che tutti stiamo vivendo. Un tempo di “ascolto vero”, che richiede di “fare verità” per coordinare insieme scelte future. Un germoglio dopo tempi di rottura e di aridità.

DANIELE

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XXXIII^ domenica T.O. – anno B – 2021

Daniele deriva dal nome ebraicoדָּנִיֵּאל (Daniyyel) che, composto dalle radicidan ("giudice"), -i ("mio") ed El ("Dio"), può essere interpretato come “Dio è il mio giudice”. E’ il protagonista di un libro dell’A.T. che porta questo nome. Una storia inventata allo scopo di consegnare una lezione morale del genere apocalittico, cioè la rivelazione di come Dio vede e conduce la storia passata, presente e futura.

PODIO

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XXIX^ domenica T.O. – anno B – 2021

La nostra mente cerca in continuazione di associare ciò che incontra. Tra i bisogni, ne distingue tra primari e secondari. C’è infatti una gerarchia ben precisa tra l’urgenza di respirare, mangiare, bere, dormire – bisogni primari – dal desiderio di un telefono, di un’auto nuova o la prima fila in un teatro – bisogni secondari. Distinguere, separare, premiare, acclamare, quale bisogno profondo nasconde? Essere riconosciuti, amati, apprezzati, temuti, dove lo collochiamo?