5 ciottoli

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Pasqua 2017

Esulti il coro degli angeli, esulti l'assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.
Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore…

V^  domenica di Quaresima 2017

Ci sono in ogni casa, stanze e ambienti chiusi. Spazi usati meno di altri, relegati a ripostiglio, dove il ricambio d’aria e di vita è meno frequente. Mandano odore, nonostante profumi e naftalina. Si sente subito aria di morte, stagnante. Sono luoghi dove si accumulano ricordi del passato, oggetti che all’improvviso diventano inutili.

III^ domenica di Quaresima 2017

Non c’è villaggio, città o cultura che non sia sorta vicina all’acqua. Abitare, costruire,  vivere lontano dall’acqua, vuol dire aumentare rischi, difficoltà e costi. Per lunghi anni gli ebrei hanno fatto nel Sinai l’esperienza della sete e dei miraggi, hanno scavato pozzi e sognato una terra dove l’acqua scendesse dal cielo sotto forma di piogge e rugiade. Nomadi in un deserto desolato, hanno associato le lande assolate alla morte e l’acqua alla vita, alla bellezza.

I^ domenica di Quaresima 2017

Dove si annida il male? Dovremmo pensare alla quaresima come a un gioco, a una caccia al tesoro, per trovare forze e risorse per scovare ciò che ci fa del male e sconfiggerlo. Il mistero del male, delle sue seduzioni, ci interpella tutti, giovani e adulti, credenti e non. La quaresima sembra una favola da proporre ogni anno ai cristiani, ma le favole non servono per ricordare ai bambini che esistono i draghi, i bambini lo sanno benissimo; le favole servono a insegnare ai bambini che i draghi possono essere sconfitti. Così in Quaresima gli uomini sanno benissimo che esiste il male, hanno tanti dei quei demoni dentro che non possono sbagliarsi su questo, ma la quaresima serve a ricordarci che quei demoni possono essere vinti!

VII^ domenica T.O. anno A - 2017

L'invenzione è un'idea, un dispositivo o un prodotto che porta ad un progresso tecnologico alla società, tipicamente ad opera di un inventore; si intende anche una soluzione nuova e originale di un problema. Il termine invenzione deriva dal latino inventio che significa ritrovamento.

METAFORE

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V^ domenica T.O. anno A – 2017

La metafora evoca il senso di una cosa facendo riferimento a qualcosa d’altro, a cui è paragonabile sotto un qualche aspetto; è un artificio letterario per rendere più penetrante la percezione di una realtà e per svelarne la sua bellezza. “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,13-16).

PROCEDURA

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III^ DOMENICA T.O. anno A - 2017

Difficilmente possiamo sperare di raccogliere dei frutti, se prima non abbiamo piantato dei semi. Così allo stesso modo, non possiamo sperare di raccogliere comportamenti nuovi nella nostra vita se prima non abbiamo accolto e piantato nella nostra mente e nel nostro cuore, la procedura corretta per questo cambiamento. In modo ostinato, l’umanità utilizza le stesse scelte violente, le stesse risposte aggressive, nel tentativo di modificare e cambiare ciò che si ottiene solo con l’amore, la verità e la conversione del cuore.

NATALE  2016

Come un medico incontra i malati, così la luce incontra le tenebre. Malattia, morte, sofferenza possono togliere forze e fiducia anche in chi fa del suo lavoro una missione: portare guarigione e speranza. Così i conflitti, l’avarizia, la corruzione e la violenza possono spegnere anche il nostro cuore, portarlo a credere che tutto sia tenebre, rinunciando così ad impegnarsi ad essere “luce del mondo”.

BEATA TE

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II domenica di Avvento anno A – 2016

Quando ti presenti al mondo con qualcosa che in molti desiderano, è facile sentirsi dire: Beato te! Sia che si tratti di una bicicletta nuova, la possibilità di un tempo di vacanza, l’occasione di un cambiamento lavorativo e remunerativo, un nuovo vestito, una vincita o un’eredità  inaspettata, riconosciamo in questi esempi una forma di beatitudine, di felicità.