5 ciottoli

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AMATI

Pubblicato in Riflessioni

XXX^ domenica T.O. anno A – 2017

E’ il desiderio più profondo in ogni uomo: amare ed essere amati. Ma paradossalmente questo desiderio viene cercato, attraverso scelte e atteggiamenti opposti all’amore. Se per essere amati ci viene richiesto l’uso della violenza verso il prossimo, eccoci pronti a farlo. Se per essere amati dal gruppo, da un’ideologia di appartenenza, ci viene richieste di negare l’amore a Dio, eccoci pronti a obbedire! Siamo liberi di farlo e crederlo a tal punto, che questa società moderna istruisce, menti e cuori, annullando l’amore a Dio e l’amore al prossimo, pur di mendicare consensi. L’aggressività tra gli uomini è considerata via di pace e il culto agli idoli, spacciata come libertà, o come via per raggiungere la pienezza dell’amore. Il culto dell’io, della sensualità, del piacere personale è la nuova divinità, ciò che più amiamo per essere amati.

BANCHETTO

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XXVIII domenica T.O. – Anno A – 2017

E’ evidente: ogni invito a banchettare è sempre attraente e richiama molte persone. Siamo attirati dai cibi. Ecco perché attorno a un tavolo, siamo coinvolti con facilità, specialmente se altri preparano la mensa e i cibi sono succulenti. Siamo sempre affamati, anche se il ventre è pieno, perché mangiamo con gli occhi prima che con lo stomaco. Mangiamo desideri, mangiamo passioni; ma come accade in un bosco, non tutti i funghi sono buoni: alcuni sono commestibili, altri tossici o addirittura mortali. La persona felice, sana, matura spiritualmente, sa gestire questi desideri e non, farsi dominare da essi. E’ una dura lotta! Imparare a scegliere dove banchettare è ciò che dà vero gusto alla vita. Molti cibi infatti, non riempiono mai e creano solo dipendenza.

Sì o No

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1 ottobre 2017 – anno A

Quante risposte ci sono nella vita? Silenzio e confusione all’inizio, poi emerge la mentalità del mondo, la risposta spesso diventa: “Tante!”. In verità ad essere obbiettivi e fedeli alla realtà, le risposte a nostra disposizione sono sempre due: Sì o No. Non una banalizzazione della vita, ma un aiuto concreto per riconoscere sempre la nostra direzione e la determinazione nelle scelte. e No, sono entrambi importanti come risposte; quello che è pericoloso e sceglierne una senza dare valore alla risposta, senza aderire alla volontà espressa, assumerne la responsabilità e la fatica della decisione.

ALLERTA

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XXIV domenica del T.O. anno A – 2017

Siamo tutti e sempre in allerta in questi giorni: allerta meteo, arancione o rosso; allerta terrorismo, media o alta; allerta uragani, livello quattro o cinque; allerta terremoti; allerta vaccini; allerta immigrazione; allerta della violenza sempre più in aumento… Sono solo cambiamenti climatici? Problemi ideologici alla deriva? Assestamenti politici o della terra normali?

3 settembre 2017 – Anno A

Quante volte usiamo questa parola: peccato, non hai vinto!; peccato, non sei arrivato in tempo; peccato, ma non puoi partecipare; peccato, non sai cosa ti sei perso; peccato che non la pensi come me; peccato aver sprecato così tanta energia; peccato, hai sbagliato il bersaglio / direzione (secondo la bibbia) della tua vita. Che … peccato!

Domenica Trasfigurazione – 6 agosto 2017 – Anno A

Estate, tempo per sostare e recuperare energia, tempo per compiere grandi avventure. Estate, tempo per scendere in basso a livello del mare tra eccessi e seduzioni, oppure tempo per risalire dal fondo valle per raggiungere cime e cambiare prospettiva. “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce” (Mt 17,1-2).

SVALUTATA

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XV domenica T.O. – Anno A - 2017

Che affidabilità offre la parola dell’uomo?

Non molta. Sconsolato e deluso, il salmista andava ripetendo: “E’ scomparsa la fedeltà tra gli uomini. Si dicono menzogne l’un l’altro, labbra bugiarde, parlano con cuore doppio” (Sal 12,1-2). Ancora oggi la parola continua a essere svalutata: non si crede alle promesse, ci si sente garantiti solo dai documenti scritti e firmati; “fatti e non parole”, ci sentiamo ripetere.

XII domenica T.O. anno A

Prima di imboccare una strada bisogna fare attenzione alla segnaletica, è necessario verificare se, per caso, non ci si è avventurati in un senso vietato.

Quando osserva il senso di marcia in cui si muovono gli altri uomini, il discepolo di Cristo ha l’immediata e nitida sensazione di guidare contromano. Se sceglie le vie della rinuncia, della condivisione dei beni, dell’amore disinteressato, del perdono senza limiti, della fedeltà alla parola data, vede il traffico muoversi in direzione opposta e si rende conto che, per quanto proceda con circospezione e prudenza, lo scontro diviene inevitabile e che sarà sempre lui ad avere la peggio, ad essere considerato fuori posto, ad essere accusato di infrangere le regole accettate da tutti.

Ss.ma Trinità – Anno A 2017

(Tobia: Libro storico A.T. 721 a.C)

“In quel giorno Tobia si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabaèl… e disse in cuor suo: «Ecco che io ho invocato la morte (era diventato cieco): perché dunque non dovrei chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?». Chiamò il figlio e gli disse: «Figlio, quando morirò, dovrai darmi una sepoltura decorosa; onora tua madre e non abbandonarla per tutti i giorni della sua vita; fa' ciò che è di suo gradimento e non procurarle nessun motivo di tristezza. Ricordati, figlio, che ha corso tanti pericoli per te, quando eri nel suo seno. Quando morirà, dovrai darle sepoltura presso di me, in una medesima tomba.