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RISCHIARE

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Ascensione del Signore – anno B – 2018

Ogni scelta ha i suoi rischi. Ecco perché è stimolante e difficile scegliere. Abbiamo la capacità di osare, di superare certe difficoltà, anche se rischiose, perché crediamo e speriamo di farcela, a tal punto che qualcuno può definirci “esperti del rischio”.

Scalare una montagna, o raggiungere gli abissi, sottovalutando i rischi, può portare alla morte. Ogni giorno molti incidenti mortali, accadono perché si sottovalutano i rischi, e molti pensano di essere immuni da certi pericoli. Ecco emergere la realtà; ci scontriamo con un dato oggettivo: abbiamo dei limiti, e i rischi non sono del tutto prevedibili.

RIMANIAMO

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V^ domenica di Pasqua anno B – 2018

Sempre curiose e affascinanti le parole. Possono essere pane che nutre o pietre che feriscono; balsamo che consola o arma che offende. La parola “rimanere”, rimanda a tante cose, apre spazi profondi, perché quando un uomo decide di rimanere, è pronto per scegliere. Rimanere, non è dunque solo fermarsi, sostare in un luogo, ma accogliere un incontro, gestire una relazione, impegnarsi e diventare adulto in un dialogo che porta alla maturazione. Rimanere per mutare e rinnovare ciò che si riconosce utile, prezioso, indispensabile.

III^ domenica di Pasqua 2018

Ogni giorno si parla di sfide, di obbiettivi. Anche il Vangelo sfida il lettore, con l’obbiettivo, di non ridurre Gesù a un fantasma, a un mito, a un illusione. Non è sufficiente affermare: “il Signore è risorto”, se non si comprende cosa significhi per la nostra vita; pena la sconfitta.

PASQUA  2018 – Anno B

Dopo aver ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana, spesso il nostro cammino di fede, si interrompe. Lo è stato per me come per tanti miei coetanei. Tutto ciò che era associato al cristianesimo, alla vita parrocchiale, alla liturgia, mi sembrava inadeguato ai bisogni, alle urgenze della vita. Cosa accadrà oggi nella nostra comunità che vive in questa Pasqua la celebrazione dei sacramenti della Cresima e Prima Comunione con i ragazzi di 5^ elementare? Come mai così presto? Adesso li perderemo ancora prima? Almeno una volta erano agganciati fino alle medie ...

COSÌ

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V^ domenica di Quaresima – Anno B - 2018

Gli uomini si entusiasmano con facilità delle belle parole che vengono dette loro e, appena una tentazione o un sentimento disordinato li sconvolge, vanno all’eccesso opposto e giungono fino al delitto. E’ penoso constatare che molte anime cominciano la loro vita spirituale con entusiasmo e poi finiscono non solo per rilassarsi miseramente, ma per cadere addirittura nell’indifferenza e nella miscredenza. Si lamentano di non ricevere grazie, così cominciano a guardare le vie di Dio con uno spirito ipercritico e finiscono per sfiduciarsene completamente. Cosa dimentichiamo?

III^ domenica di Quaresima anno B - 2018

“Recitare” è uno strano verbo, che abbiamo inserito anche nel nostro linguaggio religioso. A volte si sente dire; “Recitiamo un Ave Maria o un Padre Nostro”, “Recitiamo il Vespro o il Rosario”. C’è il rischio di fare della nostra fede una recita?

I^ domenica di Quaresima – Anno B- 2018

Può capitare di perdersi. La cosa importante è saper ritornare sui propri passi: “«Or dunque - oracolo del Signore -, ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all'ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione?” (Gio 2,12-14). Perché questi atteggiamenti penitenziali? Perché negare l’evidenza che ci siamo persi?

V^ domenica T.O. anno B - 2018

L’essenziale di una parrocchia non si può racchiudere in poche righe, visto il percorso di grande ricchezza e tradizione di cui siamo debitori. Parliamo di parrocchia, ma quando questa è veramente visibile? Basta un nome, una chiesa, un sacerdote, delle persone che si radunano? Parliamo di famiglia, ma quando questa è veramente visibile? Basta una casa, dei figli, mangiare insieme, un’auto in garage?

III^ domenica T.O. anno B

E’ finita una legislazione e se ne prepara un’altra. Si è eletto una guida, ma diventata vecchia, se ne cerca un’altra. Per cinquecento anni Israele ha fatto esperienza della monarchia; la dinastia davidica (dal Re Davide in poi) ha annoverato anche sovrani capaci, tuttavia il bilancio che la Bibbia fa di questo periodo storico è del tutto negativo. Tranne poche, nobili eccezioni, tutti i re si sono allontanati dal Signore, non hanno prestato ascolto ai profeti e hanno condotto il popolo alla rovina. Nel 587 a.C. l’ultimo re fu deportato a babilonia insieme al suo popolo. Era la fine di tutto?