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Domenica Cristo Re – Anno A 2017

I maestri, le guide, non passano tutti i giorni, bisogna cercarle. Questo desiderio profondo di riferimenti, di risposte, di direzione, deve animare il nostro cercare. Andrea, rivolgendosi al fratello  Simon Pietro gli dirà: “Abbiamo trovato il Messia … e lo condusse da Gesù” (Gv 1,42). Liberi di cercare, dovremmo accettare quell’invito che prova a smuoverci dalla pigrizia, dalle abitudini, dalle vie pesanti della schiavitù. “Ma dove dimori?” (Gv1,38), dove ci si ferma, dove trovare sicurezza e stabilità? Gesù risponderà ai due fratelli: “Venite e vedrete” (Gv 1,39). Il vero pastore non illude con ricette e protocolli, con sapienze e magie, ma va in cerca lui stesso per proporre un movimento, un allenamento, un viaggio per ritrovare fiducia, fedeltà a Dio. Noi invece moltiplichiamo maestri a seconda delle nostre passioni per prurito di udire, e ci ritiriamo dall’ascoltare la “verità”, per dare forza a razionalisti e critici che ci lasciano agitati e delusi.

SAPIENZA

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XXXII^ domenica T.O. anno A - 2017

Più della ricchezza, della bellezza e della forza, gli israeliti – come tutti i popoli dell’antichità – stimavano la “sapienza”. Apprezzavano chi scrutava i segreti della natura, chi componeva proverbi, chi rifletteva sulla vita e sulla morte, sulla gioia e sul dolore. Quando la Bibbia parla di “sapienza” si riferisce però, soprattutto all’arte di orientare bene la propria vita. Saggio è colui che, riflettendo sulla propria esperienza, sugli avvenimenti della storia, trae insegnamenti utili per sé e per gli altri, sa distinguere ciò che è bene e ciò che è male, riesce a controllare i propri istinti e passioni, agisce in modo leale, e non confonde sapienza con furbizia.

AMATI

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XXX^ domenica T.O. anno A – 2017

E’ il desiderio più profondo in ogni uomo: amare ed essere amati. Ma paradossalmente questo desiderio viene cercato, attraverso scelte e atteggiamenti opposti all’amore. Se per essere amati ci viene richiesto l’uso della violenza verso il prossimo, eccoci pronti a farlo. Se per essere amati dal gruppo, da un’ideologia di appartenenza, ci viene richieste di negare l’amore a Dio, eccoci pronti a obbedire! Siamo liberi di farlo e crederlo a tal punto, che questa società moderna istruisce, menti e cuori, annullando l’amore a Dio e l’amore al prossimo, pur di mendicare consensi. L’aggressività tra gli uomini è considerata via di pace e il culto agli idoli, spacciata come libertà, o come via per raggiungere la pienezza dell’amore. Il culto dell’io, della sensualità, del piacere personale è la nuova divinità, ciò che più amiamo per essere amati.

BANCHETTO

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XXVIII domenica T.O. – Anno A – 2017

E’ evidente: ogni invito a banchettare è sempre attraente e richiama molte persone. Siamo attirati dai cibi. Ecco perché attorno a un tavolo, siamo coinvolti con facilità, specialmente se altri preparano la mensa e i cibi sono succulenti. Siamo sempre affamati, anche se il ventre è pieno, perché mangiamo con gli occhi prima che con lo stomaco. Mangiamo desideri, mangiamo passioni; ma come accade in un bosco, non tutti i funghi sono buoni: alcuni sono commestibili, altri tossici o addirittura mortali. La persona felice, sana, matura spiritualmente, sa gestire questi desideri e non, farsi dominare da essi. E’ una dura lotta! Imparare a scegliere dove banchettare è ciò che dà vero gusto alla vita. Molti cibi infatti, non riempiono mai e creano solo dipendenza.

Sì o No

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1 ottobre 2017 – anno A

Quante risposte ci sono nella vita? Silenzio e confusione all’inizio, poi emerge la mentalità del mondo, la risposta spesso diventa: “Tante!”. In verità ad essere obbiettivi e fedeli alla realtà, le risposte a nostra disposizione sono sempre due: Sì o No. Non una banalizzazione della vita, ma un aiuto concreto per riconoscere sempre la nostra direzione e la determinazione nelle scelte. e No, sono entrambi importanti come risposte; quello che è pericoloso e sceglierne una senza dare valore alla risposta, senza aderire alla volontà espressa, assumerne la responsabilità e la fatica della decisione.

ALLERTA

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XXIV domenica del T.O. anno A – 2017

Siamo tutti e sempre in allerta in questi giorni: allerta meteo, arancione o rosso; allerta terrorismo, media o alta; allerta uragani, livello quattro o cinque; allerta terremoti; allerta vaccini; allerta immigrazione; allerta della violenza sempre più in aumento… Sono solo cambiamenti climatici? Problemi ideologici alla deriva? Assestamenti politici o della terra normali?

3 settembre 2017 – Anno A

Quante volte usiamo questa parola: peccato, non hai vinto!; peccato, non sei arrivato in tempo; peccato, ma non puoi partecipare; peccato, non sai cosa ti sei perso; peccato che non la pensi come me; peccato aver sprecato così tanta energia; peccato, hai sbagliato il bersaglio / direzione (secondo la bibbia) della tua vita. Che … peccato!

Domenica Trasfigurazione – 6 agosto 2017 – Anno A

Estate, tempo per sostare e recuperare energia, tempo per compiere grandi avventure. Estate, tempo per scendere in basso a livello del mare tra eccessi e seduzioni, oppure tempo per risalire dal fondo valle per raggiungere cime e cambiare prospettiva. “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce” (Mt 17,1-2).

SVALUTATA

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XV domenica T.O. – Anno A - 2017

Che affidabilità offre la parola dell’uomo?

Non molta. Sconsolato e deluso, il salmista andava ripetendo: “E’ scomparsa la fedeltà tra gli uomini. Si dicono menzogne l’un l’altro, labbra bugiarde, parlano con cuore doppio” (Sal 12,1-2). Ancora oggi la parola continua a essere svalutata: non si crede alle promesse, ci si sente garantiti solo dai documenti scritti e firmati; “fatti e non parole”, ci sentiamo ripetere.