5 ciottoli

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VI^ domenica Pasqua – anno C – 2022

In una mattinata di formazione biblica il relatore, monaco benedettino, un giorno affermò: “Quando discuto spesso dissento, anche delle affermazioni dei superiori se lo ritengo opportuno. Non è un segno di divisione o una opposizione sterile, ma il modo di esprimere per il bene comune, il mio punto di vista, la mia opinione, la mia esperienza, il mio sentire”. Mi riconosco in pieno. Ma non è così scontato saperlo fare in maniera pacifica, senza polemica, senza cadere in sterili giudizi, mantenendo salda la comunione nella diversità delle parti e dei ruoli.

PAUSA

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 IV^ domenica Pasqua – anno C – 2022

 Da bambino uno dei giochi preferiti era rincorrersi. Spesso, quando le forze erano ormai al limite, uno del gruppo diceva: “Sbandiu!”, oppure: “Arimo!”, altri semplicemente: “Pausa!”. Si riprendeva fiato e distanza, e poi si ripartiva.

IO-SONO

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 260° Palme – anno C – 2022

 Tra i tanti desideri che coltiviamo nel nostro cuore, uno in particolare sembra dominare nel mondo. E’ insegnato come la meta di ogni sforzo, di ogni impegno, di ogni scelta: “farsi un nome!”. Non è solo per un biglietto da visita, per pavoneggiare una professione, una competenza, un’abilità. E’ il desiderio nascosto di prevalere, di dominare, per occupare ruoli e avere privilegi che a pochi spettano. E’ la ricerca di quella gloria che predispone e autorizza l’uomo, ad usare ogni forma di inganno e violenza per prevaricare su altri. Non è solo questione di denaro, ma di potere: “sono io il più forte!”.

IV^ Quaresima – anno C – 2022

Prima di entrare in teologia, ho lavorato per alcuni anni come odontotecnico. Sul tavolo di lavoro, ricordo ancora oggi, c’erano tanti post-it con la scritta: “Urgente!”. Un promemoria continuo per non sprecare o perdere tempo. Un giorno, la segretaria che gestiva i lavori richiesti dai medici, scrisse qualcosa di nuovo, che graffiò il cervello, le abitudini e i ritmi: “IMMEDIATO!”. Non sorse solo un sorriso sul volto di tutti in laboratorio, ma si cominciò a capire che qualcosa era cambiato. Dovevamo interagire tra di noi in maniera diversa per la consegna.

II^ Quaresima – anno C – 2022

In questi giorni in molte città e luoghi del mondo si sta pregando per la pace. Ce lo ha ricordato papa Francesco più volte, ce lo ricorda la nostra costituzione: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”; è scritto nella missione del cristiano di operare per la “liberazione dell’uomo, lo sviluppo indipendente e autonomo dei popoli, la giustizia e la pace”. A detta di molti però: “Sembra che la storia non insegni niente!”.

VIII^ domenica T.O. – anno C – 2022

Dal rapporto Censis 2021 emergono questi dati: secondo il 5,9 per cento degli italiani (3 milioni di persone), il covid non esisterebbe; per il 10,9 per cento il vaccino anticovid sarebbe inutile, dannoso e inefficace; per i 31 per cento si tratterebbe di una sperimentazione collettiva. A questi va poi ad aggiungersi un 12,7 per cento di connazionali convinti che la scienza produca più danni che benefici; un 10 per cento che lo sbarco sulla luna non sia mai esistito; un 20 per cento che il 5G possa controllare la menti delle persone. Tutta colpa del covid?

RUOTA

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 VI^ domenica T.O. – anno C – 2022

Sono in molti a credere che nella vita sia la fortuna a fare la differenza. Nella filosofia medievale e antica, la Ruota della Fortuna è un simbolo della natura capricciosa del destino. La ruota appartiene alla dea Fortuna che la fa girare a caso, cambiando le posizioni di chi è sulla ruota: alcuni subiscono grandi sventure, altri guadagnano colpi di fortuna. In Italia ne avevano fatto anche un quiz televisivo tra il 1980 e il 1990. Una filosofia e un gioco possono sgretolare virtù e impegno, valori e scelte, per immolare tutto alla sorte, alla pigrizia, alle dipendenze, o alle ludopatie.

CARITÀ

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IV^ domenica T.O. – anno C – 2022

Le parole e le azioni in questo tempo si fanno severe. Ogni giorno scopriamo spiacevoli retroscena nel mondo della politica, della sanità, del lavoro, nell’ordine pubblico e nella giustizia. Vige sempre più uno stato di confusione, di incertezza e di polemica. Quando poi queste parole sono orientate alla Chiesa stessa, a noi cristiani, non mancano accuse, denunce, ostilità e condanna. Tutti maestri, tutti giudici delusi, e come si dice spesso: “tutti allenatori!”. Non nascondiamoci però; il peccato nell’uomo è accovacciato ovunque.

FATELA

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I^ domenica T.O. – anno C – 2022

Ricordo con piacere le prime lezioni di antropologia, quella scienza che studia i tipi e gli aspetti umani soprattutto dal punto di vista morfologico, fisiologico, psicologico. Finalmente si parlava di me, del mio essere. Mi ha sempre affascinato il cammino evolutivo dell’uomo, che da “sapiens” cresce anche come uomo “faber”. Fare e agire per scoprire, creare e realizzare.