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186  –  XIX^ domenica T.O. anno C - 2019

Portiamo “pazienza”, ma in verità è molto di più. Quando le relazioni e le scelte fatte rivelano il loro volto imprevisto e faticoso, ci appelliamo a risorse diverse dalla ragione e dalla logica umana. Accade in famiglia, con gli amici e anche con Dio. Cerchiamo amore e senso nella nostra vita, ma lo scegliamo solamente quando sappiamo accogliere chi è diverso da noi, nelle profonde e radicate differenze di atteggiamenti e modi di pensare. Non è pazienza, ma fede!

185_XVI^ domenica T.O. anno C - 2019

“Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come un’ombra sono i nostri giorni sulla terra” (1Cronache 29,15). In queste parole del re Davide si coglie la lezione che il popolo di Israele ha assimilato dall’esperienza del deserto: è vissuto in tende per quarant’anni, senza fissa dimora, ha chiesto ospitalità ad altri popoli e spesso gli è stata rifiutata, così ha imparato ad apprezzare l’accoglienza.

XIII^ domenica T.O. anno C – 2019

Negli ultimi secoli sembra che il cristianesimo sia stato ridotto a “dottrina” e a “morale”, in altre parole a buoni principi e a tutti i criteri per osservarli, pena la condanna e la schiavitù. Se in parte è vero che il cristiano riceve dal vangelo, degli insegnamenti e una disciplina di vita, san Paolo ricorda anche: “Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù..Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l'amore siate invece a servizio gli uni degli altri”(Gal 5,1.13). La libertà conosce la dottrina, si fa umile e obbediente alla “Parola”, ma ci viene donata prima di tutto per amare. Chi? “Il cristianesimo è Cristo” (cfr. Romano Guardini), la sua persona, che incontriamo nella carità a favore degli uomini. E’ il momento cruciale della nostra vita, quando liberati da questo incontro-esperienza, facciamo della nostra vita un servizio all’uomo.

SCARTI

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SS.ma Trinità – 2019

Continua a rimbalzarmi nella mente in questi giorni questa parola: scarti! Tra un rimbalzo e l’altro questa parola resta sospesa in aria, ci lascia spazio per indagare dentro il vuoto, dove non c’è un vero contatto con la terra, ma la parola continua ad esistere tra un punto di appoggio e il successivo.

GRAVITÀ

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Ascensione del Signore – Anno C - 2019

In ambito spirituale la parola “gravità” ci rimanda subito al peccato, al rimprovero, all’errore, alla colpa. Ancora oggi questa parola potrebbe essere usata per segnalare prossime calamità a compimento di antiche profezie, o per denunciare un reato, ecc...

MI AMI?

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III^ di Pasqua – 2019

E’ la domanda più inquietante perché attende la risposta più desiderata o temuta: Mi ami? Niente è nessuno può obbligare un’altra persona ad amarla. Siamo liberi di scegliere, di rispondere: Si oppure No. La risposta, solleva o meno dalla nostra inquietudine alla solitudine. Non stiamo bene da soli, ma non stiamo bene neppure con qualcuno che non ci ama.

RISVEGLIO

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Pasqua 2019 – anno C

Recito il rosario da molti anni, più volte al giorno. Sono in buona compagnia con tutti quei cristiani che in modo silenzioso e umile, affidano la loro vita alla “storia della salvezza”. E’ una storia fatta di annunci, a partire da Abramo, i profeti, la vergine Maria e continua oggi con la risurrezione di Cristo, primogenito dei risorti. E’ questo annuncio che orienta alle cose essenziali.

V^ domenica di Quaresima anno C – 2019

Dove mi colloco in questo tempo? Tra coloro che cercano la giustizia di Dio? O piuttosto sono tra le fila di chi proclama diritti, e grida libertà per godere dei piaceri della vita, alterando ogni etica e morale? Sembra il tempo del: “tutto è lecito”, ignorando in modo palese, l’esistenza di leggi ed equilibri che sono propri della vita e dell’esistenza stessa. Potremmo entrare nei temi caldi della politica dei questi giorni, della tanto discussa famiglia, dei figli, degli omosessuali, della pedofilia, ecc. In molti chiedono: “Tu che ne pensi? Dove ti collochi?”… Neppure il vangelo resta a guardare, e racconta delle tensioni inevitabili tra coloro che scelgono di appartenere al Signore, o chi fa della legge il suo signore.

RITROVARE

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III^ domenica di Quaresima – anno C - 2019

“Così non si può andare avanti, tutti se ne approfittano, tutti imbrogliano, i soprusi sono sistematici, insopportabili e per giunta non s’intravvede nessuna prospettiva nuova. Anzi proprio quelli che avevano promesso speranza, presto ci hanno delusi!” Abbiamo sentito spesso lamentele come queste.

Lagnarsi è facile, più difficile è proporre soluzioni. Deprecare le violazioni dei diritti, stilare comunicati ufficiali, proclamare o gridare la propria indignazione, può anche portare qualche beneficio, ma il più delle volte le denunce, specie quando si riducono a gesti formali e a dichiarazioni diplomatiche, rimangono lettera morta. Ci siamo persi qualcosa?