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CERTEZZE

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XVIII domenica del T.O. – anno B – 2018

Il paradosso della vita è una certezza: tutti dobbiamo morire! Il sogno dell’uomo è, da sempre, avere la vita, la vita immortale. Sconsolato, anche il salmista concludeva: “Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrà mai bastare per vivere senza fine, e non vedere la tomba” (Sal 49,9-10). “Pur essendo breve come un soffio, questa vita è sacra e intangibile” (Sal 144,4).

XV^ domenica T.O. anno B – 2018

E’ più facile restare nascosti, non esporsi, non esprimere la propria risposta, nella speranza di non trovare ostacoli e detrattori. Ma a quale prezzo? E’ impossibile non schierarsi se devi custodire una consegna, un compito. Non c’è verità e libertà, se non impari a schierarti pro o contro ogni cosa che la vita ti propone. Nel nostro cammino cristiano, non esiste una zona franca, neutra.

IL NOME

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Natività di San Giovanni Battista – XII^ domenica  - anno B - 2018

Dare il nome alle cose può essere sinonimo di verità. E’ il coraggio di riordinare la nostra vita, di varcare la soglia dell’umiltà. Dare il nome alle azioni della nostra vita, offre l’opportunità di verificare i frutti raccolti, e le emozioni che le hanno guidate.

Dare il nome alle cose, è denunciare ogni forma di ingiustizia, prendendo come riferimento valori antichi che tutelano la vita e il bene di ogni uomo.

PARLARE

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X^ domenica T.O. anno B – 2018

Quanto ci piace parlare. Parlare per condividere, coinvolgere, anche se spesso diventa più un mormorare, un giudicare tutto e tutti. Parliamo raccontando i nostri progetti, le nostre delusioni e preoccupazioni, ma soprattutto, parliamo senza rivelare chi siamo, quello che accade dentro di noi, senza svelare la mancanza di senso della nostra vita. Le parole diventano sterili, vuote e spesso velenose, aggressive, prive di pace. Non siamo aiutati, educati, a comprendere che le parole nascono dall’ascolto. Si parla nella misura in cui si ascolta e non viceversa. Si ascolta, non per accogliere le chiacchiere del mondo, ma per indagare in cosa credere, in chi credere, perché solo allora parliamo veramente.

INTUIRE

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Solennità Santissima Trinità – Anno B – 2018

Sembra tutto ben definito, fissato e deciso. Tutto scoperto e protocollato. Scienza e religioni tentano di affermare, cosa e come si deve e non si deve fare, ma puntualmente, ci ritroviamo ad alterare ciò che era definito, a spostare ciò che era fissato, a discutere ancora ciò che era stato deciso. Siamo noi, uomini, anime inquiete, che a stento riusciamo a cogliere le cose temporali e raramente cerchiamo di intuire le cose eterne e spirituali.

RISCHIARE

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Ascensione del Signore – anno B – 2018

Ogni scelta ha i suoi rischi. Ecco perché è stimolante e difficile scegliere. Abbiamo la capacità di osare, di superare certe difficoltà, anche se rischiose, perché crediamo e speriamo di farcela, a tal punto che qualcuno può definirci “esperti del rischio”.

Scalare una montagna, o raggiungere gli abissi, sottovalutando i rischi, può portare alla morte. Ogni giorno molti incidenti mortali, accadono perché si sottovalutano i rischi, e molti pensano di essere immuni da certi pericoli. Ecco emergere la realtà; ci scontriamo con un dato oggettivo: abbiamo dei limiti, e i rischi non sono del tutto prevedibili.

RIMANIAMO

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V^ domenica di Pasqua anno B – 2018

Sempre curiose e affascinanti le parole. Possono essere pane che nutre o pietre che feriscono; balsamo che consola o arma che offende. La parola “rimanere”, rimanda a tante cose, apre spazi profondi, perché quando un uomo decide di rimanere, è pronto per scegliere. Rimanere, non è dunque solo fermarsi, sostare in un luogo, ma accogliere un incontro, gestire una relazione, impegnarsi e diventare adulto in un dialogo che porta alla maturazione. Rimanere per mutare e rinnovare ciò che si riconosce utile, prezioso, indispensabile.

III^ domenica di Pasqua 2018

Ogni giorno si parla di sfide, di obbiettivi. Anche il Vangelo sfida il lettore, con l’obbiettivo, di non ridurre Gesù a un fantasma, a un mito, a un illusione. Non è sufficiente affermare: “il Signore è risorto”, se non si comprende cosa significhi per la nostra vita; pena la sconfitta.

PASQUA  2018 – Anno B

Dopo aver ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana, spesso il nostro cammino di fede, si interrompe. Lo è stato per me come per tanti miei coetanei. Tutto ciò che era associato al cristianesimo, alla vita parrocchiale, alla liturgia, mi sembrava inadeguato ai bisogni, alle urgenze della vita. Cosa accadrà oggi nella nostra comunità che vive in questa Pasqua la celebrazione dei sacramenti della Cresima e Prima Comunione con i ragazzi di 5^ elementare? Come mai così presto? Adesso li perderemo ancora prima? Almeno una volta erano agganciati fino alle medie ...