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RISVEGLIO

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Pasqua 2019 – anno C

Recito il rosario da molti anni, più volte al giorno. Sono in buona compagnia con tutti quei cristiani che in modo silenzioso e umile, affidano la loro vita alla “storia della salvezza”. E’ una storia fatta di annunci, a partire da Abramo, i profeti, la vergine Maria e continua oggi con la risurrezione di Cristo, primogenito dei risorti. E’ questo annuncio che orienta alle cose essenziali.

V^ domenica di Quaresima anno C – 2019

Dove mi colloco in questo tempo? Tra coloro che cercano la giustizia di Dio? O piuttosto sono tra le fila di chi proclama diritti, e grida libertà per godere dei piaceri della vita, alterando ogni etica e morale? Sembra il tempo del: “tutto è lecito”, ignorando in modo palese, l’esistenza di leggi ed equilibri che sono propri della vita e dell’esistenza stessa. Potremmo entrare nei temi caldi della politica dei questi giorni, della tanto discussa famiglia, dei figli, degli omosessuali, della pedofilia, ecc. In molti chiedono: “Tu che ne pensi? Dove ti collochi?”… Neppure il vangelo resta a guardare, e racconta delle tensioni inevitabili tra coloro che scelgono di appartenere al Signore, o chi fa della legge il suo signore.

RITROVARE

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III^ domenica di Quaresima – anno C - 2019

“Così non si può andare avanti, tutti se ne approfittano, tutti imbrogliano, i soprusi sono sistematici, insopportabili e per giunta non s’intravvede nessuna prospettiva nuova. Anzi proprio quelli che avevano promesso speranza, presto ci hanno delusi!” Abbiamo sentito spesso lamentele come queste.

Lagnarsi è facile, più difficile è proporre soluzioni. Deprecare le violazioni dei diritti, stilare comunicati ufficiali, proclamare o gridare la propria indignazione, può anche portare qualche beneficio, ma il più delle volte le denunce, specie quando si riducono a gesti formali e a dichiarazioni diplomatiche, rimangono lettera morta. Ci siamo persi qualcosa?

I^ Domenica di Quaresima 2019 – anno C

Ogni prima domenica di Quaresima viene proposto il brano delle tentazioni (Lc 4,1-13) cui Gesù è sottoposto da Satana. Non è una narrazione storiografica, ma ciò non toglie nulla al racconto teologico di Matteo e Luca. “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse:…”; il testo evidenzia che non è il diavolo ad avere l’iniziativa, ma è lo Spirito stesso, sceso su di lui nel battesimo a spingerlo nel desolato deserto.

VII^ domenica T.O. anno C – 2019

La matematica è interessante, stimolante, perché non ha un’unica via per raggiungere un calcolo o per dimostrarlo. Il risultato può essere raggiunto in modo diverso, e quando questo non accade è perché non si e ancora scoperto il modo.

L’amore è interessante, stimolante, perché non ha un’unica via per raggiungere il cuore di una persona. Se non ci hanno ancora spento i fallimenti e le delusioni, possiamo provare altre vie.

V^ domenica T.O. anno C – 2019

Come leggi allontanati? L’accento cambia tutto! Allòntanati viene usato come un rifiuto, non siamo desiderati, una condanna che può separare due persone per sempre. Allontànati da me, si usa per esprimere una scelta umile, perché consapevoli dei propri peccati, ci si sente inadeguati nella relazione. E’ la storia della nostra vita, affascinante e faticosa, che mette a nudo le nostre fragilità. Cerchiamo consensi, compromessi e garanzie per superare la tristezza della solitudine, ma è inevitabile che alcune delle relazioni più importanti, possano concludersi con una separazione, quando prevale la delusione.

PAROLE

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III domenica T.O. anno C - 2019

Le parole affascinano, seducono, educano, feriscono, comprano, viziano, ammaestrano, svuotano, illuminano, salvano e molto altro. Le parole sono importanti, vanno usate con cura e con sapienza. E’ proprio quest’ultima che le governa. Stolto è l’uomo che vuole usarle senza essere istruito. Peggio ancora, quando le vuole usare senza dare una forma, un contenuto che le realizzi; in questo caso le parole diventano vuote, perdono forza e credibilità. Lentamente vengono perse e dimenticate, ed inizia l’anarchia. Ecco cosa accade quando dimentichiamo le parole del Signore, se le svuotiamo di significato e le crediamo inutili. Iniziano i disordini personali e collettivi. Questo ci insegna la storia.

Battesimo del Signore 2019 – anno C

Ogni proposta cerca accoglienza e approvazione, bussa e aspetta. La porta è sempre chiusa, e non è facile aprirla per entrare nei cuori e nelle menti. Siamo così sospettosi e prudenti alle proposte di Dio, ma allo stesso tempo ingenui e sprovveduti ad accogliere qualsiasi novità che puzzi di spiritualità o di mondanità, senza vagliare fonti e origine.

OBIEZIONE

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Natale 2018 – anno C

Speriamo sempre che le cose possano cambiare. Viviamo con questa convinzione profonda, di rinnovare, migliorare quello che incontriamo. Ma la realtà spessa sembra smentire questo atteggiamento dello spirito, del credente, che lascia spazio alle promesse del Signore. Nascono allora obiezioni, che vengono denunciate come illusioni o peggio ancora, come utopie. L’uomo si rassegna molto presto, e viene istruito ad opporsi a coloro che annunciano vie di salvezza e di cambiamento. Ci si rifugia nei propri ragionamenti e nei propri progetti. E noi?