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III^ domenica di Quaresima – anno A – 2020

Quanti messaggi in questi giorni. Sempre aggiornati per capire quanto la libertà che credevamo di avere sarà condizionata da nuove disposizioni. Siamo sfiniti anche se invitati a stare in casa. Gesù pure è stanco e per una volta chiede aiuto: “Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: «Dammi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva»” (Gv 4,5-10).

PREGHIERA ALLA MADONNA DELLA SALUTE

(da recitare TUTTI I GIORNI fino alla definitiva scomparsa del Coronavirus COVID-19.

O Maria, noi ti invochiamo con il titolo di Madonna della Salute. Abbiamo bisogno della tua intercessione. In questo particolare periodo siamo minacciati da una nuova epidemia, prega per noi il Signore affinché ci preservi da una strage e faccia cessare questo virus. Noi, o Santa Vergine, non siamo degni di ricevere il tuo aiuto a causa dei nostri innumerevoli peccati ma ti supplichiamo di accogliere la nostra preghiera, non per i nostri meriti ma per la tua infinita misericordia. Il tuo Cuore Immacolato è per tutti i tuoi devoti un faro in mezzo al mare tempestoso della vita che ci conduce incolumi al porto sicuro che è Dio. Confortati da questo noi ci affidiamo totalmente a te certi di essere al sicuro. Amen.

Ave, o Maria...

Madonna della Salute, prega per noi.

PREGHIAMO:
O Signore Dio, concedi a noi tuoi figli, di godere sempre la salute dell'anima e del corpo, e, per l'intercessione della Beata sempre Vergine Maria, di essere liberati dalle angustie della vita presente e di godere un giorno la gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

(Si raccomanda la massima diffusione di questa preghiera).

OLTRE

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V^ domenica T.O. anno A – 2020

“E’ meglio mangiare, bere e godere dei beni nei pochi giorni di vita che Dio dà: è questa la sorte dell’uomo” (Qo 5,17). All’apparenza sembra un buon consiglio quello indicato nel libro di Qoelet. Ma se questo è il pensiero guida dell’uomo, di cosa viene privato?

III^ domenica T.O. anno A – 2020

E’ la famosa cannuccia che si piega quando viene immersa in un bicchiere d’acqua. In verità non accade, ma la nostra percezione visiva è ingannata dalla rifrazione.

La rifrazione è la deviazione subita da un'onda che ha luogo quando questa passa da un mezzo a un altro otticamente differenti nel quale la sua velocità di propagazione cambia. La rifrazione della luce è l'esempio più comunemente osservato.

Anno A – 2020 – Battesimo del Signore

L’insoddisfazione è un’esperienza che facciamo nella nostra vita. Ci prefiggiamo obiettivi, coltiviamo desideri nella speranza di dare senso ai nostri giorni, ma puntualmente manca sempre qualcosa. Delusione e angoscia abitano i nostri pensieri, così da queste esperienze di fallimento cambiano le nostre scelte.

ATTRITO

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IV^ domenica di Avvento – Anno A  - 2019

C’è dell’attrito tra loro! Curiosa questa affermazione. Gli animi si scaldano e … quanta fatica. Si disperde tempo ed energia. Queste tensioni in un’ottica di fede, vanno sprecate?

In fisica l'attrito è una forza che si oppone al movimento o spostamento di un corpo su una superficie: se si manifesta tra superfici in quiete tra loro è detta di attrito statico, se invece si manifesta tra superfici in moto relativo si parla invece di attrito dinamico. Si tratta di un fenomeno macroscopico sempre presente nel mondo reale, presentando vantaggi e svantaggi a seconda del contesto di analisi, e la cui origine fisica è fatta risalire alle forze di adesione o coesione tra materiali in interazione tra loro.

CONSEGNE

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IMMACOLATA – II^ di Avvento -2019

Gli sconti ci attraggono, le cose facili ancora di più. Prevale spesso la logica della convenienza. Quando questa mentalità entra nel cuore dei cristiani e della Chiesa siamo di fronte ad una pericolosa emorragia. “Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l'uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?» (Gen 3,8-11).

COME MAI?

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Cristo Re - XXXIV^  domenica T.O. anno C – 2019

“Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice. Ma o il fuoco o il vento o l'aria veloce, la volta stellata o l'acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo. Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi, pensino quanto è superiore il loro sovrano, perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza. Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero, perché essi facilmente s'ingannano cercando Dio e volendolo trovare. Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura e si lasciano prendere dall'apparenza perché le cose viste sono belle. Neppure costoro però sono scusabili, perché, se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?” (Sap 13,1-9).

CRISI

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XXXII^ domenica T.O. anno C – 2019

“Dio muore nella cristianità!” affermava con dolore Joseph Ratzinger ancora nel 1970. Al cuore della crisi della Chiesa, è la fede stessa, che sembra essere diventata una realtà ingombrante agli occhi degli stessi cristiani. “In questo processo – scrive papa Francesco -  la fede ha finito per essere associata al buio”. Fede dunque non più via di speranza, di coraggio, di vita, ma come ostacolo, motivo di scandalo, qualcosa che limita. Terribile!