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IV^ domenica di Pasqua, 3 maggio 2020

Esortare non significa imporre. L’amore non si impone, si propone attraverso una testimonianza concreta che convinca, chi ci incontra e ci ascolta, ad imitarci. Si esorta per stimolare ad un cambiamento, per educare alla consapevolezza di un modo diverso di pensare, di agire. Per evitare di contaminare la nostra vita, le nostre relazioni, per educare all’utilizzo delle risorse, si cercano nuovi protocolli e abitudini, per garantire il bene di tutto e tutti. E’ sufficiente?

II^ di Pasqua – anno A - 2020

Ci sono tanti motivi per abitare nella paura. Nessuno cerca il dolore, la sofferenza, la prova; nessuno vorrebbe alzarsi con l’incognita del domani, ma è inevitabile per ciascuno di noi, per motivi diversi, vivere questa esperienza. Forse non abbiamo un nemico visibile, una diagnosi grave certa, una prova immediata, ma tutti siamo chiamati ad attraversare questi giorni difficili. Qualcuno li chiama giorni nuovi, per molti sono un dramma, altri un’opportunità creativa, di certo limitano i nostri programmi, i nostri movimenti, minano le nostre sicurezze, sbilanciano i superbi.

III^ domenica di Quaresima – anno A – 2020

Quanti messaggi in questi giorni. Sempre aggiornati per capire quanto la libertà che credevamo di avere sarà condizionata da nuove disposizioni. Siamo sfiniti anche se invitati a stare in casa. Gesù pure è stanco e per una volta chiede aiuto: “Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: «Dammi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva»” (Gv 4,5-10).