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5 Ciottoli
Mercoledì, 06 Dicembre 2017 14:07 Pubblicato in Riflessioni

AVVENTO 2017 – II^ domenica – Anno B 2017

Chi va in alta montagna, sa bene quanto sia importante adattare il corpo all’altitudine e alla mancanza di ossigeno. E’ necessario “prendere la quota”, per permettere al corpo di acclimatarsi prima della salita. Così è per il Natale! Le quattro domeniche di avvento, sono come dei “campi” intermedi a varie quote, per raggiungere quella vetta, che illumina la vita con l’amore di Cristo. Non ci fermiamo a lungo sulla cima, su quei desideri importanti che rivelano le vere motivazioni interiori, perché il vero obbiettivo è ritornare a casa, luogo di comunione dove celebrare la vita. Natale non è una spruzzata di fede folcloristica, ma una nuova nascita nella consapevolezza di iniziare una storia nuova. Quando torni da una salita, da una prova, ti viene consegnata la capacità del discernimento, perché hai imparato ad acclimatarti, sapendo apprezzare pazienza e prudenza, tempi e ritmi, disciplina e motivazioni, per purificare le tue relazioni dalle tenebre, dall’inganno di parole prive di vita e di verità.

Sabato, 25 Novembre 2017 06:52 Pubblicato in Riflessioni

Domenica Cristo Re – Anno A 2017

I maestri, le guide, non passano tutti i giorni, bisogna cercarle. Questo desiderio profondo di riferimenti, di risposte, di direzione, deve animare il nostro cercare. Andrea, rivolgendosi al fratello  Simon Pietro gli dirà: “Abbiamo trovato il Messia … e lo condusse da Gesù” (Gv 1,42). Liberi di cercare, dovremmo accettare quell’invito che prova a smuoverci dalla pigrizia, dalle abitudini, dalle vie pesanti della schiavitù. “Ma dove dimori?” (Gv1,38), dove ci si ferma, dove trovare sicurezza e stabilità? Gesù risponderà ai due fratelli: “Venite e vedrete” (Gv 1,39). Il vero pastore non illude con ricette e protocolli, con sapienze e magie, ma va in cerca lui stesso per proporre un movimento, un allenamento, un viaggio per ritrovare fiducia, fedeltà a Dio. Noi invece moltiplichiamo maestri a seconda delle nostre passioni per prurito di udire, e ci ritiriamo dall’ascoltare la “verità”, per dare forza a razionalisti e critici che ci lasciano agitati e delusi.

Giovedì, 09 Novembre 2017 13:41 Pubblicato in Riflessioni

XXXII^ domenica T.O. anno A - 2017

Più della ricchezza, della bellezza e della forza, gli israeliti – come tutti i popoli dell’antichità – stimavano la “sapienza”. Apprezzavano chi scrutava i segreti della natura, chi componeva proverbi, chi rifletteva sulla vita e sulla morte, sulla gioia e sul dolore. Quando la Bibbia parla di “sapienza” si riferisce però, soprattutto all’arte di orientare bene la propria vita. Saggio è colui che, riflettendo sulla propria esperienza, sugli avvenimenti della storia, trae insegnamenti utili per sé e per gli altri, sa distinguere ciò che è bene e ciò che è male, riesce a controllare i propri istinti e passioni, agisce in modo leale, e non confonde sapienza con furbizia.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00 Pubblicato in Riflessioni

XXX^ domenica T.O. anno A – 2017

E’ il desiderio più profondo in ogni uomo: amare ed essere amati. Ma paradossalmente questo desiderio viene cercato, attraverso scelte e atteggiamenti opposti all’amore. Se per essere amati ci viene richiesto l’uso della violenza verso il prossimo, eccoci pronti a farlo. Se per essere amati dal gruppo, da un’ideologia di appartenenza, ci viene richieste di negare l’amore a Dio, eccoci pronti a obbedire! Siamo liberi di farlo e crederlo a tal punto, che questa società moderna istruisce, menti e cuori, annullando l’amore a Dio e l’amore al prossimo, pur di mendicare consensi. L’aggressività tra gli uomini è considerata via di pace e il culto agli idoli, spacciata come libertà, o come via per raggiungere la pienezza dell’amore. Il culto dell’io, della sensualità, del piacere personale è la nuova divinità, ciò che più amiamo per essere amati.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 07:33 Pubblicato in Riflessioni

XXVIII domenica T.O. – Anno A – 2017

E’ evidente: ogni invito a banchettare è sempre attraente e richiama molte persone. Siamo attirati dai cibi. Ecco perché attorno a un tavolo, siamo coinvolti con facilità, specialmente se altri preparano la mensa e i cibi sono succulenti. Siamo sempre affamati, anche se il ventre è pieno, perché mangiamo con gli occhi prima che con lo stomaco. Mangiamo desideri, mangiamo passioni; ma come accade in un bosco, non tutti i funghi sono buoni: alcuni sono commestibili, altri tossici o addirittura mortali. La persona felice, sana, matura spiritualmente, sa gestire questi desideri e non, farsi dominare da essi. E’ una dura lotta! Imparare a scegliere dove banchettare è ciò che dà vero gusto alla vita. Molti cibi infatti, non riempiono mai e creano solo dipendenza.

Giovedì, 01 Agosto 2013 00:00 Pubblicato in Musica

Da qualche anno è riapparsa nel Web l’antica questione relativa alla corretta intonazione da dare agli strumenti musicali aperta secoli fa da musicisti come Giuseppe Verdi e altri. Ai quei tempi si era giunti alla conclusione che la frequenza da assegnare al La scientifico era di 432 Hz e a tale risultato si era giunti soprattutto tramite osservazioni di carattere astronomico e conoscenze relative alla voce umana. Nonostante ciò, non si sa come, esiste tutt'oggi una normativa che assegna al La di riferimento per l’intonazione degli strumenti una frequenza di 440 Hz. Molti dettagli su questi fatti possono essere trovati nel Web (non è lo scopo di questo articolo approfondire tali questioni).

Venerdì, 05 Luglio 2013 12:59 Pubblicato in Musica

Sin dai tempi più antichi, dagli egiziani ai più moderni frattali, esiste una proporzione divina (o sezione aurea) che è stata presa in considerazione per ottenere una dimensione armonica delle cose.

Martedì, 16 Agosto 2011 06:21 Pubblicato in Musica

La musica ha numerosi legami con la matematica. Da molti è condiviso il ruolo centrale del rapporto aureo nel dimensionamento degli strumenti ad arco.
Ne sono un esempio le proporzioni di alcuni strumenti di scuola cremonese, analizzate minuziosamente nei secoli successivi da liutai e studiosi. Anche oggi i costruttori di strumenti ad arco, in tutto il mondo, prendono come riferimento ed ispirazione i classici della scuola cremonese (ma anche veneziana, bresciana..) del XVII-XVII° secolo. Da allora le linee, le proporzioni, l’imprinting degli strumenti ad arco è rimasto invariato.

Mercoledì, 06 Dicembre 2017 14:07 Pubblicato in Riflessioni

AVVENTO 2017 – II^ domenica – Anno B 2017

Chi va in alta montagna, sa bene quanto sia importante adattare il corpo all’altitudine e alla mancanza di ossigeno. E’ necessario “prendere la quota”, per permettere al corpo di acclimatarsi prima della salita. Così è per il Natale! Le quattro domeniche di avvento, sono come dei “campi” intermedi a varie quote, per raggiungere quella vetta, che illumina la vita con l’amore di Cristo. Non ci fermiamo a lungo sulla cima, su quei desideri importanti che rivelano le vere motivazioni interiori, perché il vero obbiettivo è ritornare a casa, luogo di comunione dove celebrare la vita. Natale non è una spruzzata di fede folcloristica, ma una nuova nascita nella consapevolezza di iniziare una storia nuova. Quando torni da una salita, da una prova, ti viene consegnata la capacità del discernimento, perché hai imparato ad acclimatarti, sapendo apprezzare pazienza e prudenza, tempi e ritmi, disciplina e motivazioni, per purificare le tue relazioni dalle tenebre, dall’inganno di parole prive di vita e di verità.

Sabato, 25 Novembre 2017 06:52 Pubblicato in Riflessioni

Domenica Cristo Re – Anno A 2017

I maestri, le guide, non passano tutti i giorni, bisogna cercarle. Questo desiderio profondo di riferimenti, di risposte, di direzione, deve animare il nostro cercare. Andrea, rivolgendosi al fratello  Simon Pietro gli dirà: “Abbiamo trovato il Messia … e lo condusse da Gesù” (Gv 1,42). Liberi di cercare, dovremmo accettare quell’invito che prova a smuoverci dalla pigrizia, dalle abitudini, dalle vie pesanti della schiavitù. “Ma dove dimori?” (Gv1,38), dove ci si ferma, dove trovare sicurezza e stabilità? Gesù risponderà ai due fratelli: “Venite e vedrete” (Gv 1,39). Il vero pastore non illude con ricette e protocolli, con sapienze e magie, ma va in cerca lui stesso per proporre un movimento, un allenamento, un viaggio per ritrovare fiducia, fedeltà a Dio. Noi invece moltiplichiamo maestri a seconda delle nostre passioni per prurito di udire, e ci ritiriamo dall’ascoltare la “verità”, per dare forza a razionalisti e critici che ci lasciano agitati e delusi.

Giovedì, 09 Novembre 2017 13:41 Pubblicato in Riflessioni

XXXII^ domenica T.O. anno A - 2017

Più della ricchezza, della bellezza e della forza, gli israeliti – come tutti i popoli dell’antichità – stimavano la “sapienza”. Apprezzavano chi scrutava i segreti della natura, chi componeva proverbi, chi rifletteva sulla vita e sulla morte, sulla gioia e sul dolore. Quando la Bibbia parla di “sapienza” si riferisce però, soprattutto all’arte di orientare bene la propria vita. Saggio è colui che, riflettendo sulla propria esperienza, sugli avvenimenti della storia, trae insegnamenti utili per sé e per gli altri, sa distinguere ciò che è bene e ciò che è male, riesce a controllare i propri istinti e passioni, agisce in modo leale, e non confonde sapienza con furbizia.

Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00 Pubblicato in Riflessioni

XXX^ domenica T.O. anno A – 2017

E’ il desiderio più profondo in ogni uomo: amare ed essere amati. Ma paradossalmente questo desiderio viene cercato, attraverso scelte e atteggiamenti opposti all’amore. Se per essere amati ci viene richiesto l’uso della violenza verso il prossimo, eccoci pronti a farlo. Se per essere amati dal gruppo, da un’ideologia di appartenenza, ci viene richieste di negare l’amore a Dio, eccoci pronti a obbedire! Siamo liberi di farlo e crederlo a tal punto, che questa società moderna istruisce, menti e cuori, annullando l’amore a Dio e l’amore al prossimo, pur di mendicare consensi. L’aggressività tra gli uomini è considerata via di pace e il culto agli idoli, spacciata come libertà, o come via per raggiungere la pienezza dell’amore. Il culto dell’io, della sensualità, del piacere personale è la nuova divinità, ciò che più amiamo per essere amati.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 07:33 Pubblicato in Riflessioni

XXVIII domenica T.O. – Anno A – 2017

E’ evidente: ogni invito a banchettare è sempre attraente e richiama molte persone. Siamo attirati dai cibi. Ecco perché attorno a un tavolo, siamo coinvolti con facilità, specialmente se altri preparano la mensa e i cibi sono succulenti. Siamo sempre affamati, anche se il ventre è pieno, perché mangiamo con gli occhi prima che con lo stomaco. Mangiamo desideri, mangiamo passioni; ma come accade in un bosco, non tutti i funghi sono buoni: alcuni sono commestibili, altri tossici o addirittura mortali. La persona felice, sana, matura spiritualmente, sa gestire questi desideri e non, farsi dominare da essi. E’ una dura lotta! Imparare a scegliere dove banchettare è ciò che dà vero gusto alla vita. Molti cibi infatti, non riempiono mai e creano solo dipendenza.

Mercoledì, 19 Febbraio 2014 22:53 Pubblicato in Davide e Golia

Nasciamo tutti di Luce e nella Luce, ma poi, piano piano, smettiamo di ascoltare la Voce dello Spirito e nel nostro cuore prendono posto i giudizi e la paura.
"La Favola dei Buoni e dei Cattivi", ti riporterà ad abbracciare la luce che sei.

Da un’idea di: Alessandra Tadiotto ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per info)

Disegni: Lorenza Troian

Montaggio video: Andrea Segato

 

Mercoledì, 28 Agosto 2013 22:18 Pubblicato in Davide e Golia

Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…

Domenica, 25 Agosto 2013 07:34 Pubblicato in Davide e Golia

Il cancro come difetto di informazione

Nell’inverno del 2009 ho conosciuto il dott. Guido Paoli, fisico dell’università di Firenze, nonché ricercatore e collaboratore della “Fondazione Valsè Pantellini”, relativamente agli studi sul meccanismo di azione dell’ascorbato di potassio, sulle patologie degenerative.