5 ciottoli

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5 Ciottoli
Giovedì, 08 Dicembre 2016 07:18 Pubblicato in Riflessioni

II domenica di Avvento anno A – 2016

Quando ti presenti al mondo con qualcosa che in molti desiderano, è facile sentirsi dire: Beato te! Sia che si tratti di una bicicletta nuova, la possibilità di un tempo di vacanza, l’occasione di un cambiamento lavorativo e remunerativo, un nuovo vestito, una vincita o un’eredità  inaspettata, riconosciamo in questi esempi una forma di beatitudine, di felicità.

Venerdì, 25 Novembre 2016 23:45 Pubblicato in Riflessioni

I^ AVVENTO  anno A – 2016

Ogni giorno ci inventiamo piccole strategie per affrontare le difficoltà che la vita non ci risparmia mai. Da ragazzino mia madre mi mandava dal medico condotto per “tenere il posto”. Era un’espressione usata, per permettere a lei di arrivare più tardi, sostituire il mio turno di visita e presentare al medico le necessità per tutta la famiglia. Arrivavo presto in ambulatorio, appena la sala veniva aperta, e aspettavo l’arrivo di mia madre con trepidazione. Mi portavo qualcosa da leggere, qualche volta scambiavo due parole se conoscevo qualcuno. Altre volte mi addormentavo, perché era primo pomeriggio, in piena digestione. L’attesa era sempre lunga, era motivo di nervosismo, mi sembrava di perdere tempo, di avere qualcosa di più importante da fare. Poi all’improvviso compariva la mamma … e io ero libero di andare a giocare. Era una strategia famiglia, per ottimizzare i tempi, gli impegni, e fare gioco di squadra per la salute e la salvezza della famiglia. A distanza di anni alcuni amici ne hanno fatto un lavoro, aspettano a pagamento al posto di altri, in banca, in posta…

Venerdì, 11 Novembre 2016 11:45 Pubblicato in Riflessioni

XXXIII  domenica T.O. anno C - 2016

Quando si verificano sconvolgimenti politici, ci sono guerre, fame, pestilenze e la situazione di miseria diventa intollerabile, si diffondono facilmente dicerie sulla fine del mondo. E’ accaduto nei primi secoli della storia della chiesa e accade ancora oggi. Per dare credito alle loro farneticazioni, gli adepti delle sette fondamentaliste si rifanno ad alcuni testi biblici. Il più citato è questo: “Negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, imperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio” (2Tm 3,1-4).

Giovedì, 27 Ottobre 2016 12:08 Pubblicato in Riflessioni

XXXI domenica T.O. anno C - 2016

Quando il vangelo di Luca parla di “vedere”, vuole spesso allargare i nostri orizzonti, vuole portarci più in alto per osservare la realtà in una prospettiva più ampia. “E voltosi, il Signore guardò dentro Pietro, e si ricordò della parola del Signore” (Lc 22,61a). Il Signore cerca, ma mai in modo banale, cerca di vedere dentro, quell’attività tanto difficile per noi uomini. Infatti non è Pietro che si volge a Gesù, ma Gesù che si volge a Pietro. “Guardare dentro” in Luca è detto solo di Gesù. Il suo sguardo è penetrante, diverso da quello degli altri uomini, gli rivela attesa e amore compassionevole. Solo davanti a tale sguardo l’uomo diventa libero, può terminare ogni fuga e nascondimento. Pietro si trova nudo davanti a Dio, nella responsabilità di accettare o meno il suo amore gratuito e senza condizioni.

Venerdì, 30 Settembre 2016 22:08 Pubblicato in Riflessioni

XXVII domenica T.O. anno C – 2016

“Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l'iniquità e resti spettatore dell'oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese” (Ab 1,2-3).

Giovedì, 01 Agosto 2013 00:00 Pubblicato in Musica

Da qualche anno è riapparsa nel Web l’antica questione relativa alla corretta intonazione da dare agli strumenti musicali aperta secoli fa da musicisti come Giuseppe Verdi e altri. Ai quei tempi si era giunti alla conclusione che la frequenza da assegnare al La scientifico era di 432 Hz e a tale risultato si era giunti soprattutto tramite osservazioni di carattere astronomico e conoscenze relative alla voce umana. Nonostante ciò, non si sa come, esiste tutt'oggi una normativa che assegna al La di riferimento per l’intonazione degli strumenti una frequenza di 440 Hz. Molti dettagli su questi fatti possono essere trovati nel Web (non è lo scopo di questo articolo approfondire tali questioni).

Venerdì, 05 Luglio 2013 12:59 Pubblicato in Musica

Sin dai tempi più antichi, dagli egiziani ai più moderni frattali, esiste una proporzione divina (o sezione aurea) che è stata presa in considerazione per ottenere una dimensione armonica delle cose.

Martedì, 16 Agosto 2011 06:21 Pubblicato in Musica

La musica ha numerosi legami con la matematica. Da molti è condiviso il ruolo centrale del rapporto aureo nel dimensionamento degli strumenti ad arco.
Ne sono un esempio le proporzioni di alcuni strumenti di scuola cremonese, analizzate minuziosamente nei secoli successivi da liutai e studiosi. Anche oggi i costruttori di strumenti ad arco, in tutto il mondo, prendono come riferimento ed ispirazione i classici della scuola cremonese (ma anche veneziana, bresciana..) del XVII-XVII° secolo. Da allora le linee, le proporzioni, l’imprinting degli strumenti ad arco è rimasto invariato.

Giovedì, 08 Dicembre 2016 07:18 Pubblicato in Riflessioni

II domenica di Avvento anno A – 2016

Quando ti presenti al mondo con qualcosa che in molti desiderano, è facile sentirsi dire: Beato te! Sia che si tratti di una bicicletta nuova, la possibilità di un tempo di vacanza, l’occasione di un cambiamento lavorativo e remunerativo, un nuovo vestito, una vincita o un’eredità  inaspettata, riconosciamo in questi esempi una forma di beatitudine, di felicità.

Venerdì, 25 Novembre 2016 23:45 Pubblicato in Riflessioni

I^ AVVENTO  anno A – 2016

Ogni giorno ci inventiamo piccole strategie per affrontare le difficoltà che la vita non ci risparmia mai. Da ragazzino mia madre mi mandava dal medico condotto per “tenere il posto”. Era un’espressione usata, per permettere a lei di arrivare più tardi, sostituire il mio turno di visita e presentare al medico le necessità per tutta la famiglia. Arrivavo presto in ambulatorio, appena la sala veniva aperta, e aspettavo l’arrivo di mia madre con trepidazione. Mi portavo qualcosa da leggere, qualche volta scambiavo due parole se conoscevo qualcuno. Altre volte mi addormentavo, perché era primo pomeriggio, in piena digestione. L’attesa era sempre lunga, era motivo di nervosismo, mi sembrava di perdere tempo, di avere qualcosa di più importante da fare. Poi all’improvviso compariva la mamma … e io ero libero di andare a giocare. Era una strategia famiglia, per ottimizzare i tempi, gli impegni, e fare gioco di squadra per la salute e la salvezza della famiglia. A distanza di anni alcuni amici ne hanno fatto un lavoro, aspettano a pagamento al posto di altri, in banca, in posta…

Venerdì, 11 Novembre 2016 11:45 Pubblicato in Riflessioni

XXXIII  domenica T.O. anno C - 2016

Quando si verificano sconvolgimenti politici, ci sono guerre, fame, pestilenze e la situazione di miseria diventa intollerabile, si diffondono facilmente dicerie sulla fine del mondo. E’ accaduto nei primi secoli della storia della chiesa e accade ancora oggi. Per dare credito alle loro farneticazioni, gli adepti delle sette fondamentaliste si rifanno ad alcuni testi biblici. Il più citato è questo: “Negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, imperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio” (2Tm 3,1-4).

Giovedì, 27 Ottobre 2016 12:08 Pubblicato in Riflessioni

XXXI domenica T.O. anno C - 2016

Quando il vangelo di Luca parla di “vedere”, vuole spesso allargare i nostri orizzonti, vuole portarci più in alto per osservare la realtà in una prospettiva più ampia. “E voltosi, il Signore guardò dentro Pietro, e si ricordò della parola del Signore” (Lc 22,61a). Il Signore cerca, ma mai in modo banale, cerca di vedere dentro, quell’attività tanto difficile per noi uomini. Infatti non è Pietro che si volge a Gesù, ma Gesù che si volge a Pietro. “Guardare dentro” in Luca è detto solo di Gesù. Il suo sguardo è penetrante, diverso da quello degli altri uomini, gli rivela attesa e amore compassionevole. Solo davanti a tale sguardo l’uomo diventa libero, può terminare ogni fuga e nascondimento. Pietro si trova nudo davanti a Dio, nella responsabilità di accettare o meno il suo amore gratuito e senza condizioni.

Venerdì, 30 Settembre 2016 22:08 Pubblicato in Riflessioni

XXVII domenica T.O. anno C – 2016

“Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l'iniquità e resti spettatore dell'oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese” (Ab 1,2-3).

Mercoledì, 19 Febbraio 2014 22:53 Pubblicato in Davide e Golia

Nasciamo tutti di Luce e nella Luce, ma poi, piano piano, smettiamo di ascoltare la Voce dello Spirito e nel nostro cuore prendono posto i giudizi e la paura.
"La Favola dei Buoni e dei Cattivi", ti riporterà ad abbracciare la luce che sei.

Da un’idea di: Alessandra Tadiotto ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per info)

Disegni: Lorenza Troian

Montaggio video: Andrea Segato

 

Mercoledì, 28 Agosto 2013 22:18 Pubblicato in Davide e Golia

Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…

Domenica, 25 Agosto 2013 07:34 Pubblicato in Davide e Golia

Il cancro come difetto di informazione

Nell’inverno del 2009 ho conosciuto il dott. Guido Paoli, fisico dell’università di Firenze, nonché ricercatore e collaboratore della “Fondazione Valsè Pantellini”, relativamente agli studi sul meccanismo di azione dell’ascorbato di potassio, sulle patologie degenerative.